Risvegli

Rodantemo, cineraria e salvia in piena fioritura, 28 aprile
Rodantemo, cineraria e una salvia in piena fioritura, 28 aprile

L’inverno duro e tardivo di quest’anno sembrava aver lasciato diverse vittime al suo passaggio; e alcune ce ne sono state, ma con nostra sorpresa e gioia ogni giorno scopriamo che sono sempre meno di quanto temessimo.

Le piante hanno questo di meraviglioso, che “lavorano” nel buio e nel silenzio e sono in grado di ripartire, o letteralmente di rinascere, anche quando tutto sembra ormai perduto, andato, condannato. E così, conservando, curando, scrutando con pazienza vasi e fusti apparentemente privi di vita e magari bruciati dal ghiaccio, è emozionante scoprire segni prima minutissimi, ambigui, di un possibile risveglio. Tracce trascurabili, microscopici puntini verdi che si fanno via via più palesi, si allargano gonfiando il legno secco, fino a mostrarsi inequivocabilmente per quello che sono e che le origina: nuova vita! O anche, altre volte, rami secchi che da un giorno all’altro si coprono di foglie, lasciando incerti a chiedersi “com’è possibile che fino a ieri non si vedesse nulla di nulla? Davvero questa pianta è rinata in una notte?“. Leggi tutto “Risvegli”

Sostanziale e sostanzioso riposo

Oggi è stato il primo giorno parzialmente coperto da un bel po’ di tempo a questa parte e per domani sono previste piogge abbondanti (ma non troppo, speriamo, anche se naturalmente c’è l’allerta gialla), ma per il momento tutto cresce tranquillo e silenzioso nell’aria calda e pulita.

La iucca NumeroQuattro all’ingresso del Giardino Tuchel
Particolare delle foglie di iucca

Lentamente ci avviamo verso la fase più fresca di questa prima estate a Tuchel, che ci godiamo abbondantemente fra pranzi in compagnia, giochi da ragazzini come frisbee e racchettoni e docce fresche con la manichetta. Intanto la motosega è ancora da Stefano per l’affilatura della catena, e ancora ieri faceva troppo caldo per poter anche solo pensare di accendere il decespugliatore; ci limitiamo giusto a bagnare Fred e le altre piante, togliere qualche erbaccia, raccogliere ciò che offre la stagione: fichi, prima di tutto, e i primi grappoli d’uva, nera e dolce, e poche, risicatissime nocciole – quelle risparmiate da gazze e ghiandaie, evidentemente. E le more, certo! Pregustando già ciò che verrà dopo: le noci, i sorbi, i cachi. Ma ogni cosa a suo tempo, non mettiamo fretta a questi giorni rilassati e pieni di progetti… Leggi tutto “Sostanziale e sostanzioso riposo”

Nuovo arrivo!

Abbiamo temporeggiato non poco, complici il caldo e la pesantezza (è il caso di dirlo) di questo lavoro, ancorché semplice. Tra ieri e oggi però, sentendoci adeguatamente in forma, siamo riusciti a procedere con la messa a dimora della quarta – e ultima, pant! – iucca, gentilmente fornita dalla nostra vicina Angela. Ieri mattina ci siamo limitati ad andarla a prendere, carrello da facchino alla mano, e a portarla su per quei perfidi 25 metri di stradina. Eccola ritratta stamattina, con tutto il suo innocente splendore, ammirata anche dalla dolce luna che spunta nell’angolino in alto a sinistra.

Yucca in attesa di messa a dimora
Yucca in attesa di messa a dimora

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Il giardino condiviso

Acero rosso
Acero rosso

Tuchel continua a crescere, a evolversi, ad arricchirsi di specie e scorci – e noi ci arricchiamo con lei inebriandoci di forme e colori sempre nuovi, di scoperte quotidiane, di panorami che sollecitano pensieri e meditazioni che a loro volta spiccano il volo, portandoci in luoghi della mente insospettabili oltre che inesplorati.

Una parte importante, importantissima in questo divenire quotidiano la giocano gli altri: gli amici, i vicini, i fratelli e le sorelle, insomma quelle persone preziose la cui presenza si sparge come spezie saporite sulle nostre giornate, e che di volta in volta regalano un vasetto, portano un ramo per fare talea, o si danno da fare sudando con noi sulla bassa terra (quante volte ce la siamo sentita dire questa espressione!). E così il Giardino Tuchel è anche un po’ loro, di tutti quelli che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene, e spesso penso che è bello che sia così grande, perché tante sono le persone di cui ambiamo custodire una traccia, un segno di affetto.

Oggi, per esempio… Leggi tutto “Il giardino condiviso”