Il giardino condiviso

Acero rosso
Acero rosso

Tuchel continua a crescere, a evolversi, ad arricchirsi di specie e scorci – e noi ci arricchiamo con lei inebriandoci di forme e colori sempre nuovi, di scoperte quotidiane, di panorami che sollecitano pensieri e meditazioni che a loro volta spiccano il volo, portandoci in luoghi della mente insospettabili oltre che inesplorati.

Una parte importante, importantissima in questo divenire quotidiano la giocano gli altri: gli amici, i vicini, i fratelli e le sorelle, insomma quelle persone preziose la cui presenza si sparge come spezie saporite sulle nostre giornate, e che di volta in volta regalano un vasetto, portano un ramo per fare talea, o si danno da fare sudando con noi sulla bassa terra (quante volte ce la siamo sentita dire questa espressione!). E così il Giardino Tuchel è anche un po’ loro, di tutti quelli che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene, e spesso penso che è bello che sia così grande, perché tante sono le persone di cui ambiamo custodire una traccia, un segno di affetto.

Oggi, per esempio…

È stata decisamente la giornata dei vicini e dei loro “contributi floristici”, che solo in parte abbiamo messo a dimora a Tuchel (erano troppi!). Partiamo da Angela, con le sue due yucche storiche – una era da tempo “in affido” nel nostro giardinetto, e dalla Cycas revoluta di Tino e Maria Teresa, parcheggiata in terrazza da qualche settimana. Ci siamo dotati dell’agognato carrellino a due ruote per portare le iucche a Tuchel, quindi abbiamo studiato dove posizionarle: saltata l’ipotesi entrata, abbiamo optato per il bordo della terrazza bassa (che chiameremo anche “Spagna” o “California”).

Le due iucche di Angela
Le due iucche di Angela
yucca-prove
Prove di disposizione delle iucche

Poi è arrivato Tino, e ci ha offerto qualche altra piccola piantina oltre alla Cycas già ricevuta:

Nuovi vasi in arrivo!
Nuovi vasi in arrivo! Un rosmarino, tre tuie, un melograno… dove sistemarli?!

Un attimo di smarrimento e la decisione: ci pensiamo domani, ora mettiamo a dimora iucche e Cycas. Detto fatto, restava “solo” da sistemare nella buca la terza e ultima pianta quando spunta Angela. “La volete un’altra iucca? Anzi, due?”. Ehm. Ma certo che le vogliamo! Ma… non ci scombineranno la disposizione così faticosamente elaborata? Un po’ di elucubrazioni aggiuntive e sì, abbiamo trovato la quadratura.

Le iucche in vasi ormai esauriti

Piccolo particolare, le due iucche nuove erano in vasi ancora più grandi (e pesanti) delle precedenti – per ora ne abbiamo portato a Tuchel solo una, e a scavarle la buca ci abbiamo messo più che per tutte le altre messe insieme.

Però si meritava una nuova dimora, il vaso le era davvero molto stretto e le radici una matassa inestricabile! Come del resto per le sue “sorelle”, come si nota nella foto a fianco.

Elly aiuta gli scavi (?)
Elly aiuta gli scavi (?)

Scava e scava abbiamo sistemato anche la terza iucca, e il prato “Spagna” comincia a prendere forma!

Terrazza "Spagna" con le tre iucche (e una Cycas revoluta)
Terrazza “Spagna” con le tre iucche (Yucca sp.)

Insomma, un lavoro gratificante perché si vedono subito i risultati – ci ripaga del fatto di aver sudato come fontane in un pomeriggio ormai grandiosamente estivo. E domani si va avanti!

Tummy sotto l'acero Fred
Tummy sotto l’acero Fred