Tantissimo tempo è passato dall’ultimo post, e tantissime cose sono successe nel frattempo, sia a Tuchel sia nel mondo; molte di queste, purtroppo, spiacevoli, inaspettate, sconfortanti. Proviamo comunque a riprendere il discorso, perché la vita non si è mai fermata, e con essa la voglia e la volontà di rendere il mondo (intendo il mondo umano, civilizzato: perché il mondo naturale in sé, già lo è!) un posto più bello, armonioso, gentile ed equilibrato. Nel mio piccolo, nel nostro piccolo, con gesti e pensieri anche apparentemente irrilevanti, tutti possiamo e dobbiamo sforzarci di perseguire e proteggere un futuro che significhi progresso, serenità, rispetto e salute per tutti, non dimenticando che siamo parte di un pianeta e di ecosistemi che “funzionano” grazie a un equilibrio che, per definizione, non è immutabile né scontato.


In un inverno con poche settimane di vero freddo, e molto tardivo, annoto fra le altre cose la formazione delle capsule deiscenti (ovvero che si aprono a maturazione) di Hedychium gardnerianum, una zinziberacea arrivata a Tuchel grazie a Marisa. La fioritura è avvenuta in tarda estate, ed è fantastica perché i fiori dai lunghi stami rossi spandono un profumo notevolissimo, soprattutto verso sera. Diversi mesi dopo ecco l’ovario ingrossato trasformato in “palline” verde chiaro, ma c’è ancora da aspettare perché queste palline si apriranno in tre parti, scoprendo i rossi semi carnosi.
Inutile dire che alcuni di questi semi li ho prelevati e seminati, non prima di averli lasciati a bagno in acqua tiepida per qualche ora. L’ho fatto in casa, dove la temperatura è ancora ben lontana dai 20 °C ottimali per la germinazione, ma tentare non nuoce!
Altra pianta, altro allegro spunto di colore: parliamo di Hardenbergia violacea (varietà alba, ovvero a fiore bianco), esemplare che mi è stato regalato da Lorena in quanto da troppo tempo in vivaio, invenduto, e dall’aspetto all’epoca non proprio attrattivo. Dopo una potatura di riordino e una concimazione, ecco la sorprendente fioritura bianca. Sorprendente solo perché ancora non conoscevo questa specie, rampicante generosa originaria di Tasmania e Australia.

Alcune cose però non sono cambiate, come la quotidiana compagnia degli amici animali che frequentano Tuchel, vien da dire a vario titolo: dall’intraprendente vicino Spike, alle Stregatte ormai pienamente ambientate, all’inimitabile, inconfondibile, insostituibile Loretta, che dietro l’aspetto cuccioloso nasconde una temibile indole di inflessibile guardiana…

Tummoletta a Tuchel, 15 febbraio 
Spike, affezionato ospite di Tuchel, 11/2/2024 
Loretta in… Piazzetta, 15 febbraio


Le piogge di questi giorni hanno fatto rigerminare anche la scrittura… bentornata!