Il Cerchio Magico degli Eucalipti e un (altro) pruno da spostare

Lui ha insistito molto: dietro la fila di ulivi, oltre la scarpata che ospita anche diversi alberelli di Prunus un po’ male in arnese, ci sono (c’erano) accatastati parecchi alberi, quasi tutti eucalipti molto alti, un ciliegio nell’angolo più a ovest, un albicocco e un prugno “perino” (lo chiamiamo così perché è quello che produce quelle buffe prugne peroidi, molte gustose e particolari) sovrastati da tutto il resto, e i più sovrastati da tutti, degli alberelli sempre di prugne, ma quelle piccole, tonde e gialle, all’estremità ovest, dietro il ciliegio e le canne, sotto all’albicocco e agli eucalipti e anche al grande castagno che incombe da sopra il Pratone.

L’idea iniziale era di limitare parecchio gli eucalipti, dando più spazio e privilegiando albicocco, prugno “perino” e ciliegio – insomma di puntare a una sorta di frutteto pur un po’ penalizzato dalla presenza di qualche ulivo. Poi, osservando la grande ammucchiata ci siamo resi conto che alcuni degli eucalipti formano un contorno più o meno regolare – con un po’ di buona volontà si può dire che definiscano appunto un cerchio, o perlomeno un mezzo cerchio, dove l’altra metà è rappresentata dalla scarpata piena di rovi che sale al Pratone. Da qui il desiderio di lui, di valorizzare questa sorta di circonferenza, eliminando solo gli eucalipti al di fuori di essa.

stone-eu
Dentro il Cerchio… ancora confuso; sulla destra il ciliegio e l’albicocco

Leggi tutto “Il Cerchio Magico degli Eucalipti e un (altro) pruno da spostare”

Nuovi abitanti

Giovedì scorso, altro giorno di graditi arrivi e grandi lavori.

Lui è passato dal nostro vivaio di fiducia, per avere notizie su un albero prenotato da qualche tempo e che è ormai in arrivo; non potendo tornare a mani vuote, però, e dopo alcune consultazioni telefoniche, è arrivato a Tuchel con tre nuovi giovani ospiti: due callicarpa (C. bodinieri?) e un viburno (Viburnum tinos). Entrambe specie arbustive e produttrici di bacche, la seconda è anche sempreverde e fiorisce con fiori profumati.

Un altro giro di consultazioni serrate è stato necessario per stabilire dove inserirle, ma siamo arrivati a un risultato – crediamo – molto promettente sia per la loro prosperità sia per la nostra godibilità: Terrazza Bocage!

Variante urbanistica / 2

La Piazzetta ha preso forma e struttura! In un paio di giorni e altrettante incursioni del duo di amici ruspo-dotati che hanno fatto il grosso del lavoro, in un inizio di novembre climaticamente tollerante e favorevole, tra i fichi, il cachi e l’albicocco che pigramente s’infiammano e la lavanda, il rosmarino, la borragine che persistono imperterriti a fiorire, insomma in un’inaspettata parentesi bucolico-motoristica in questi nostri tempi ineffabili e digitali, ecco che l’ultimo (per ora) piccolo grande progetto di lui abbandona lo stato ipotetico e potenziale per diventare materia vera e reale, molto reale – e, al momento attuale, alquanto melmosa! Il dolce sole che ha accompagnato i lavori, infatti, da venerdì ha lasciato il posto a una situazione uggiosa e malinconica, pur non fredda.

Piazzetta, vista verso nord-est
Piazzetta, vista verso nord-est

Leggi tutto “Variante urbanistica / 2”

Ancora no…

Queste giornate da effetto serra inarrestabile iniziano quasi (quasi!) a innervosire: dopodomani inizia novembre e durante le ore diurne qui si sta ancora a scottarsi, in pantaloncini e canottiera (o anche senza). L’aspetto positivo è che la vegetazione perdura, così che le piante possono rafforzarsi ulteriormente prima dell’inverno; d’altra parte le ore di luce sono quelle che sono – sempre più scarse – e questo basta a sospingere chi deve ad abbandonare la mise estiva, lasciando che le foglie si infiammino dei colori più eclatanti per poi cadere, silenziose.

Noi ci crogioliamo il più possibile, quando possiamo – in questi giorni, soprattutto di pomeriggio (e peccato che da oggi ci sia un’ora in meno per farlo). Ci aiuta la scusa che il lavoro grosso del momento (la Piazzetta) richiede l’intervento esterno per essere concluso e che abbiamo ritrovato il carrellino con una ruota a terra (quindi niente raccolta pietre, per il momento). Fatta la Piazzetta, potremo sbizzarrirci con messe a dimora e ritocchi più o meno estetici. Tra una pennica, un bicchiere di vino rosso e una partita a racchettoni, però, c’è spazio anche per qualche lavoro: ieri abbiamo realizzato una sorta di mini tettoia in vetro sintetico per le piante succulente vicine al limone australiano, oggi abbiamo messo a dimora qualche pianta.

Fiori di corbezzolo (Arbutus unedo), dietro gli ulivi

Leggi tutto “Ancora no…”