Il Cerchio Magico degli Eucalipti e un (altro) pruno da spostare

Lui ha insistito molto: dietro la fila di ulivi, oltre la scarpata che ospita anche diversi alberelli di Prunus un po’ male in arnese, ci sono (c’erano) accatastati parecchi alberi, quasi tutti eucalipti molto alti, un ciliegio nell’angolo più a ovest, un albicocco e un prugno “perino” (lo chiamiamo così perché è quello che produce quelle buffe prugne peroidi, molte gustose e particolari) sovrastati da tutto il resto, e i più sovrastati da tutti, degli alberelli sempre di prugne, ma quelle piccole, tonde e gialle, all’estremità ovest, dietro il ciliegio e le canne, sotto all’albicocco e agli eucalipti e anche al grande castagno che incombe da sopra il Pratone.

L’idea iniziale era di limitare parecchio gli eucalipti, dando più spazio e privilegiando albicocco, prugno “perino” e ciliegio – insomma di puntare a una sorta di frutteto pur un po’ penalizzato dalla presenza di qualche ulivo. Poi, osservando la grande ammucchiata ci siamo resi conto che alcuni degli eucalipti formano un contorno più o meno regolare – con un po’ di buona volontà si può dire che definiscano appunto un cerchio, o perlomeno un mezzo cerchio, dove l’altra metà è rappresentata dalla scarpata piena di rovi che sale al Pratone. Da qui il desiderio di lui, di valorizzare questa sorta di circonferenza, eliminando solo gli eucalipti al di fuori di essa.

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Dentro il Cerchio… ancora confuso; sulla destra il ciliegio e l’albicocco

E così abbiamo fatto; l’operazione ha dato tantissimo respiro al grande ciliegio, prima letteralmente imprigionato dai concorrenti, e al quale abbiamo anche tolto qualche ramo secco o troppo storto. Il tronco dell’albiccoco fa parte del cerchio a tutti gli effetti, ma diversi suoi rami erano troppo e disordinatamente allungati verso il centro – che diventerà una radura -, quindi lo abbiamo lasciato ma potandolo in maniera più drastica. I prugnetti,ancora più disordinati e infelici, sono stati molto diradati, e tentiamo di mantenerli in modo che formino arbusti non molto alti.

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Terrazza Spagna dalla Cisterna, 12 dicembre: si nota al centro il grande ciliegio liberato dall’asssedio di troppi eucalipti stretti ad esso.

Restava il prugno “perino”: troppo vicino agli eucalipti, troppo in mezzo alla radura, non aveva la possibilità di crescere in uno spazio suo e, secondo lui, turbava in modo irrisolvibile l’armonia del cerchio magico; però c’era il veto di lei al sacrificio estremo, e dunque che fare? Abbiamo pensato di fare come per il prugnetto che, qualche giorno fa, si è autocandidato al trasloco, ovvero di spostarlo in una zona più adatta. E dunque eccoci di nuovo a scavare, muovere, tirare, per farlo venire via dal suo posto. Ma  è un alberello fatto e finito, ben più pesante (e ingombrante) dell’altro, e c’è voluto del bello e del buono – prima per estrarlo, poi per spostarlo al di là degli eucalipti, verso la Steppa, infine (soprattutto!) per scavargli una nuova grande buca, posizionarlo, ingrandire la buca, riposizionarlo e coprirlo. Per quest’ultima operazione abbiamo usato inoltre pietre e pietroni anche per scoraggiare eventuali incursioni di cinghiali. Ora il timore è che possa non reggere il trasloco forzato (molte radici principali si sono rovinate), si tratta di aspettare, bagnare, sperare… Certo che, se attecchisse, diventerebbe subito una delle più belle attrazioni di Tuchel:

Il Pruno trapiantato visto (grosso modo) da sud-est, nord-ovest e ovest

Bene, questo per quanto riguarda ieri. Oggi abbiamo fatto gli ultimi ritocchi agli alberi del Cerchio Magico (Stone-Eu), poi grazie anche alla visita del nostro mitico vicino Tino (82 anni e non curarsene… Jagger gli fa un baffo!) siamo passati a un’altra potatura, quella del grande (e buono) fico nero sulla Passeggiata. Intento: non solo riordinarlo, sperando anche in una produzione ancora più notevole, ma evitare che i suoi rami vadano sui cavi elettrici, in alto, e negli occhi mentre si cammina, in basso.

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Alle prese col Grande Fico Nero con Tino

In copertina: gemma di azzeruolo sull’alberello più sfortunato del paese.