Si avvicina a grandi passi il 25, che quest’anno sarà davvero molto diverso dal consueto; mi pare incredibile che manchi solo una settimana! Per fortuna da queste parti la frenesia malata della ricorrenza non arriva, se non per le luci a balconi e finestre che si moltiplicano di giorno in giorno, e anzi le passeggiate nei dintorni, complice una pioggia leggera e delicata ma insistente unita a banchi di foschia che si muovono pigri, sono particolarmente solitarie.
Cipresso, eucalipto, salice e noci per la ghirlanda di Tuchel 13/12
Ogni giorno c’è qualcosa da pubblicare, da dire, da esprimere, ma le ore scivolano via come i piselli quando cerchi di infilzarli con la forchetta, e i pensieri, privi di un supporto a cui aggrapparsi, restano sospesi nell’aria, indefiniti,, fino a dissolversi pian piano senza lasciare quasi traccia.
Eucalipto: dall’alto a sinistra boccioli, fiori e capsule di semi
A Tuchel si succedono arrivi e partenze di amici, parenti, animali di vario genere e, anche, di piante (in quest’ultimo caso, soprattutto arrivi!)… Aria estiva, bel tempo, voglia di visite, grigliate, dolce far niente e chiacchierate – ma il riordino della Cisterna procede ostinato, così come la raccolta puntigliosa dei frutti (semi-selvatici) che cominciano a farsi copiosi, molto copiosi.
Fiore di zucca, 30 maggio
Nel nostro piccolissimo e pur con un sistema di approvvigionamento acqua ancora e letteralmente funambolico, assistiamo anche all’evoluzione delle cosiddette piante da orto, in realtà parte integrante ed esteticamente apprezzabilissima di Tuchel: qui le essenze spontanee accolgono e circondano (e tentano di sopraffare?) quelle da fiore e da frutto introdotte da mani umane. Una coesistenza in equilibrio forse precario e reso possibile dalla nostra presenza, ma anche parecchio suggestivo e godibile. Leggi tutto “Via vai”
La Piazzetta ha preso forma e struttura! In un paio di giorni e altrettante incursioni del duo di amici ruspo-dotati che hanno fatto il grosso del lavoro, in un inizio di novembre climaticamente tollerante e favorevole, tra i fichi, il cachi e l’albicocco che pigramente s’infiammano e la lavanda, il rosmarino, la borragine che persistono imperterriti a fiorire, insomma in un’inaspettata parentesi bucolico-motoristica in questi nostri tempi ineffabili e digitali, ecco che l’ultimo (per ora) piccolo grande progetto di lui abbandona lo stato ipotetico e potenziale per diventare materia vera e reale, molto reale – e, al momento attuale, alquanto melmosa! Il dolce sole che ha accompagnato i lavori, infatti, da venerdì ha lasciato il posto a una situazione uggiosa e malinconica, pur non fredda.