Il maggio spaventosamente caldo e torrido di quest’anno è passato, e così anche un giugno un po’ ambivalente – ma prevalentemente bello. Ora – paradossalmente – le temperature sembrano essere scese ancora, almeno di sera. Gli alberi da frutto offrono la loro vitaminica ricchezza in silenzio; un’abbondanza che pare poter durare settimane o mesi, e che invece bisogna imparare a cogliere più o meno al volo: per ognuno di loro il periodo di raccolta è da pochi giorni a un paio di settimane (salvo i fichi, ma loro sono un caso a parte), e ogni volta mi colpisce quanto sia fugace ed effimera questa ricchezza.


