Le altre di marzo

Quest’anno è forse il primo in cui aspetto e dimensioni delle piante sono tali da comunicare il loro essersi ambientate, il loro “aver preso” ed essere ormai parte del bioma di Tuchel, di un ecosistema ancora in evoluzione ma dove la nostra mano si manifesta leggera.

Tante sono le piante che ce l’hanno fatta, vivacemente avviate a prevalere anche sulle autoctone – pur con qualche occasionale aiuto.

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Nuovi aceri e Ambra

Oggi impianto degli ultimi arrivi (da due vivai diversi) per il giardino giapponese: due aceri palmati non troppo grandi e, da Diego, un Liquidambar styraciflua apparentemente brutto e rinsecchito, ma alto già sui quattro metri – prontamente battezzato… Ambra. L’operazione sarebbe dovuta avvenire ieri, ma posticipata a causa della triste storia del capriolo parruccato, di cui parlerò.

giardino giappo
Il giardino giapponese alla mattina del 16 gennaio

Partiamo dal Liquidambar styraciflua, prelevato da un angolo non troppo fortunato nel vivaio di Diego e trasportato con mille attenzioni anche grazie alla disponibilità di un Porter; abbiamo letto che patisce i rinvasi, così dopo aver scavato una buca bella grande abbiamo utilizzato una bella percentuale di morbida torba di sfagno, oltre alla terra di Tuchel smossa. Ora si trova lungo Leggi tutto “Nuovi aceri e Ambra”

A dura prova

mega zolla cipressi
Loretta guarda il cratere lasciato dai cipressi, 1 novembre

Da lunedì scorso, 29 ottobre, si sono susseguiti alcune giornate tragiche per tutto il paese; piogge torrenziali e vento violentissimo si sono abbattuti un po’ ovunque causando danni incalcolabili e, cosa ancora più tragica, diverse morti – quattro ancora oggi. Giorni molto tristi per noi umani, dunque, e per tutti gli alberi, che in città, campagne e colline sono stati oggetto di una vera strage. Un bilancio disastroso che non ha risparmiato la nostra zona, ma per fortuna a Tuchel, tutto sommato, le conseguenze non sono state drammatiche.

29 ottobre
Alle due di pomeriggio è arrivata una notte sabbiosa e arrabbiata

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Anche dalla zia…

Qualche tempo fa zia Mara, con suo marito, ha deciso di traslocare e passare da un appartamento enorme con due grandi terrazze a uno più piccolo e con un lungo balcone. E quindi, uno potrebbe dire. Beh, e quindi non ha potuto (o voluto) portarsi tutto dietro, in particolare piante in vasi ingombranti, forni stufe e quant’altro – e non stento a capirlo. Leggi tutto “Anche dalla zia…”