Identifica questo/1

Andare in giro e osservare gli alberi, anche se stai a fare tutt’altro, è un esercizio rilassante e divertente. Anche difficile, perché non si è mai nella stagione giusta per il riconoscimento a colpo d’occhio, e a volte frustrante… bisogna fotografare, raccogliere qualche elemento – foglie, frutti, bacche o rametti – e sperare di avere il tempo e la fortuna di trovare una fonte d’illuminazione. Però, o almeno è questo l’obiettivo, si arriva pian piano a ri-conoscere ciò che ci circonda, amandolo e apprezzandolo anche di più: ciò che ha un nome è più vicino al cuore!

riconoscimento acero
Tronco e foglie di acero in un campus universitario: Acer campestre?
Leggi tutto

Una (lunga) botta di caldo

La prima metà di questo mese è stata veramente dura, a livello climatico: caldo, soloe, sole, caldo, e umidità spesso altissima. Ci sono stati solo due piccolissimi intervalli, troppo poco per dare sollievo, con piogge scarsissime. Come ho raccontato in un altro post, ho preso contromisure laddove possibile, per le piante più a rischio: tende e teli sul pavimento per il balcone, bagnature a go-go, tessuto-non-tessuto per gli aceri giapponesi e via dicendo, ivi comprese lunghe sessioni di annaffiature aggiuntive.

Charlie tra alcuni aceri protetti con tnt, 19/8
Leggi tutto “Una (lunga) botta di caldo”

Un aprile così caldo

Puntualmente, dopo aver rilevato la freddezza dei primi giorni di aprile, è arrivata un’ondata di caldo torrido che si è calmata solo oggi. Ok per qualche lavoretto al mattino, quando anche Loretta apprezza maggiormente passegiatina e giochi con Thor, ma all’ora di pranzo ci si trovava esanimi ad agognare l’ombra. E così gli ultimi due giorni ho saggiamente optato per lo spuntino a casa, per tornare in giardino a metà pomeriggio.

Leggi tutto “Un aprile così caldo”

Nuovi aceri e Ambra

Oggi impianto degli ultimi arrivi (da due vivai diversi) per il giardino giapponese: due aceri palmati non troppo grandi e, da Diego, un Liquidambar styraciflua apparentemente brutto e rinsecchito, ma alto già sui quattro metri – prontamente battezzato… Ambra. L’operazione sarebbe dovuta avvenire ieri, ma posticipata a causa della triste storia del capriolo parruccato, di cui parlerò.

giardino giappo
Il giardino giapponese alla mattina del 16 gennaio

Partiamo dal Liquidambar styraciflua, prelevato da un angolo non troppo fortunato nel vivaio di Diego e trasportato con mille attenzioni anche grazie alla disponibilità di un Porter; abbiamo letto che patisce i rinvasi, così dopo aver scavato una buca bella grande abbiamo utilizzato una bella percentuale di morbida torba di sfagno, oltre alla terra di Tuchel smossa. Ora si trova lungo Leggi tutto “Nuovi aceri e Ambra”