Piccolissimi passi

Loretta ha caldo

La morsa feroce dell’afa si è fortunatamente allentata, negli ultimi giorni, rendendo possibile ricominciare a fare qualche lavoretto, oltre che a respirare… certo, il mio piccolo orto non è stato mai abbandonato, così come il boschetto di aceri ha ricevuto annaffiature extra (altrimenti credo che sarebbe letteralmente evaporato), ma c’è voluta una certa forza di volontà e tutto l’affetto per queste nobili e silenziose creature che sono le amiche piante.

alchechengi
Gli alchechengi peruviani rinvasati recentemente, 15 agosto

Tanta dedizione anche per le piante sul balcone, bagnate anche due o tre volte al giorno; qualcuna, particolarmente sensibile all’estrema rapidità di asciugatura del terreno, l’ho addirittura riparata in casa, come si fa in inverno col freddo. Il problema grosso è sempre quello del vento – oltretutto caldo, in questo periodo – che aumenta esponenzialmente la velocità di evaporazione dell’umidità, soprattutto per le piante in vaso. E il mio balcone, esposto a pieno sud, è costantemente, drammaticamente ventoso!

E così ecco il basilico, la rosellina gialla, tibuchina e qualche altra pianta al riparo, in camera o in cucina; ho tentato anche le pinguicole, ma in un caso sono arrivata troppo tardi e tutte le piantine del vaso si sono irrimediabilmente ustionate, scomparendo poco dopo.

Aristolochia
Dopo la fioritura e la produzione dei semi Aristolochia fimbriata ha perso tutti i rami, per poi rigettare vigorosamente! 14 agosto

Passando ai piccoli eventi botanici evocati dal titolo, se le semine del 9-10 luglio scorso hanno dato scarsi risultati, vanno benone le piantine di alchechengio peruviano rinvasate più o meno in quel periodo; inoltre ho scoperto con gioia che stanno finalmente prendendo consistenza diversi nuovi steli dalle talee di foglia di Sansevieria cylindrica, mentre procede inaspettatamente rapido l’ultimo esperimento, con semi di pitahaya (chiamata anche pitaya).

La pitahaya, altrimenti nota con il suggestivo nome di frutto del drago, è una cactacea (Hylocereus undatus) originaria del centro America; il frutto è grosso, di colore vivace, con una sorta di riccioli verdi che possono ricordare la pelle crestata di una creatura fantasiosa. Quello che abbiamo mangiato, portato da Sandro, era di un bel colore viola, come la polpa, ricca di piccoli semi scuri. Ne ho estratto qualcuno dalla polpa (in cui sono dispersi disordinatamente, diversamente per esempio da un melone) e l’ho portato a casa; il giorno dopo mi ero già documentata su conservazione e trattamento, e dopo averli ripuliti dalla polpa e tenuti a bagno un’ulteriore giornata li ho seminati nel classico portauova di plastica. Per una volta, ho messo anche un’etichetta con data e numero: 28 luglio la semina, 21 i semi – due per cella, eccetto una che ne ospitava tre.

Già il 1 agosto hanno iniziato a vedersi i primi germogli, e nel giro di pochissimi giorni ne sono spuntati altri 13; diversi giorni dopo, il 13, vedo spuntare la ritardataria del gruppo… e siamo a 15 nate totali, percentuale di germinazione di circa il 71%: ottimo! Variegata la forma delle plantule: qualcuna troppo filante, le altre basse e più cicciotte. Le ho rinvasate tutte in vasi singoli, in un miscuglio di terriccio per succulente con aggiunta di vermiculite, torba, ghiaino e pietra pomice, e le ho messe riparate in balcone in modo che abbiano più luce. Non ho idea della velocità di crescita, ma l’obiettivo ora è che atteschiscano bene tutte.

pitahaya
I vasetti di pitaya, sulla destra, con altre piantine di passiflora fresche di rinvaso, 15 agosto

Poco prima avevo rinvasato anche alcune piante di Passiflora edulis, poi ho sistemato anche Pinguicula rectifolia, regalandole finalmente un vasetto adeguato alle sue dimensioni.

Rimane ancora molto da fare, tra cui separare il pollone di Matucana madisoniorum che s’intravvede da qualche giorno alla base della pianta madre.

Matucana pollone
Un figlioletto per la matucana, 14 gosto

Dimenticavo… fa la sua apparizione sul blog la tenerissima Daisy, adottata da Laura e arrivata il 20 giugno scorso. Si merita qualche altra immagine, ma inizio con quella sotto fatta in occasione della gita in campagna a trovare Alex & Antonio. La si vede tranquilla e composta, ma chi l’ha vista dal vivo ha potuto apprezzare la corsa dirompente e l’efficace tecnica ingegneristica nello scavare buche di tutto rispetto!

Daisy
Daisy in campagna, 8 agosto

In copertina: Loretta combatte con la calura pomeridiana, 10 agosto