La domenica è iniziata con un forte temporale mattutino, che ci ha fatto temere di non poter fare l’agognata “grigliatina” in terrazza, in programma per il pranzo. Per fortuna il tempo si è rimesso e ci ha regalato una lunga giornata di caldo sole, fin verso le 18 quando si è coperto di nuovo – ma noi eravamo già ben satolli!
Poco lavoro, dunque, giusto la messa a dimora di un paio di aromatiche acquistate nei giorni scorsi: salvia ananas (Salvia elegans) e mirto tarantino (Myrtus communis var. tarentina).
Tra ieri e oggi sono finalmente terminati gli interventi sulla palificata e dunque la preparazione di due terrazzamenti (in realtà uno unico avente due livelli diversi collegati da una rampetta) di fronte alla grande terrazza/cisterna: interramento tubi di scarico dell’acqua piovana e dei pozzetti elettrici, posa della iuta sulle scarpate (vi semineremo poi dell’erba “apposita” per il consolidamento di pendii scoscesi), livellamento…
Lavori in corso… con la partecipazione discreta e raffinata della nostra piccola amica Tummy.
Palificata: la “terrazza alta”Particolare dei legni di castagnoUn albero che somiglia al cappero
Ai margini della zona di lavoro della palificata, è in piena fioritura un alberello (anzi, due o tre) che ancora non abbiamo identificato; i fiori, stupendi, ricordano quello del cappero, ma hanno numerosissimi stami color rosso fuoco e antere giallo pallido. Inoltre il portamento è ad albero, e ne abbiamo visti in giro di monumentali, alti 3 o 4 metri almeno.
Asimina triloba appena impiantata
Poco più della zona palificata, ha trovato il suo posto un giovane esemplare di banano del nord (Asimina triloba), anche detto Pawpaw dai nativi americani (v. Wikipedia), acquistato poche settimane fa.
Intanto nel giardino di casa prosegue la fioritura dell’elicriso liquirizia (Helichrysum italicum) in vaso, che accompagna i pochi gradini che arrivano alla porta spargendo il suo aroma deciso e gradevolissimo.
In attesa di essere trasferito, almeno in parte, nel giardino “grande”…