A dura prova

mega zolla cipressi
Loretta guarda il cratere lasciato dai cipressi, 1 novembre

Da lunedì scorso, 29 ottobre, si sono susseguiti alcune giornate tragiche per tutto il paese; piogge torrenziali e vento violentissimo si sono abbattuti un po’ ovunque causando danni incalcolabili e, cosa ancora più tragica, diverse morti – quattro ancora oggi. Giorni molto tristi per noi umani, dunque, e per tutti gli alberi, che in città, campagne e colline sono stati oggetto di una vera strage. Un bilancio disastroso che non ha risparmiato la nostra zona, ma per fortuna a Tuchel, tutto sommato, le conseguenze non sono state drammatiche.

29 ottobre
Alle due di pomeriggio è arrivata una notte sabbiosa e arrabbiata

Nella notte tra lunedì e martedì un cipresso argentato deve aver ceduto alla furia del vento, portandosi dietro altri due “fratelli”; a parte questo e a diffuse bruciature delle foglie (soprattutto quelle più giovani e tenere)  dovute, immagino, alla presenza di parecchia sabbia nell’aria, il resto delle piante ha retto bene; Peppe ci preoccupava molto, così gli abbiamo creato un altro sostegno legandolo alla staccionata della Terrazza Spagna.

Oggi, invece, la giornata sembrava (tardo) primaverile, con un sole caldo e l’aria finalmente quieta, cosa che ci ha permesso di fare anche qualche piccolo intervento – e di concederci qualche passaggio a racchettoni.

Abbiamo infatti iniziato l’allestimento di quello che dovrebbe diventare un micro-agrumeto, i cui primi componenti sono i due limoni calabri di zia Mara; a ridosso della zona “solarium”, poco distante dall’oleandro, sono protetti dagli ulivi verso nord-est e dalla scarpata con le canne alte a nord. La messa a dimora è stata impegnativa, i due alberelli hanno molta chioma e soprattutto la loro zolla era zuppa dell’acqua di questi giorni… speriamo che questo li aiuti ad ambientarsi!

La zona a monte del Solarium
La zona a monte del Solarium

Altro lavoretto di braccia è stato il prelievo e lo spostamento del grosso ciuffo di formio (Phormium tenax) dal ciglio della fascetta Mediterranea alla Terrazza Spagna. Il risultato è gradevolissimo, ma anche qui bisogna sperare che, con l’aiuto di un po’ di soffice torba, le radici si inseriscano bene nella nuova sistemazione.

formio tenax
Formio traslocato, 2 novembre