Di oggi

Classica giornata di piena, pienissima estate. Il sole caldo che acceca, i frutti che maturano in silenzio, nell’aria solo fruscii misteriosi, ronzii estenuati, e quell’idea di stasi forzata e di immobilità che inizia però a mostrare segni di evoluzione.

Un giro per fotografie, e ti rendi conto che arrivata una certa ora il sole è sempre più basso sull’orizzonte, e che fa buio improvvisamente e prima, molto prima di quanto avresti pensato. Il cielo terso, pastoso, fa comunque da cornice ineguagliabile a tutto ciò che viene incontro, lo valorizza, lo satura di colore e, viene quasi da dire, di sapore e di essenza.

C’è solo un punto a Tuchel, lì in fondo, ai margini della Radura, dove il torrido non è mai arrivato; protetti dalle chiome di alti alberi, gli evasivi Amaryllis belladonna si sono dati forse un segnale segreto, e i loro grandi fiori punteggiano ora la penombra altrimenti scura e sempre fresca creata dal noce, dal nespolo, dal piccolo caco…

Pigramente, impercettibilmente cambiano i giorni verso la fine estate. Ma è, ancora, grandiosamente estate. Godiamocela… Leggi tutto “Di oggi”

Nuovo arrivo!

Abbiamo temporeggiato non poco, complici il caldo e la pesantezza (è il caso di dirlo) di questo lavoro, ancorché semplice. Tra ieri e oggi però, sentendoci adeguatamente in forma, siamo riusciti a procedere con la messa a dimora della quarta – e ultima, pant! – iucca, gentilmente fornita dalla nostra vicina Angela. Ieri mattina ci siamo limitati ad andarla a prendere, carrello da facchino alla mano, e a portarla su per quei perfidi 25 metri di stradina. Eccola ritratta stamattina, con tutto il suo innocente splendore, ammirata anche dalla dolce luna che spunta nell’angolino in alto a sinistra.

Yucca in attesa di messa a dimora
Yucca in attesa di messa a dimora

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Save the snake!

Chi abita con un gatto lo sa bene: il suo istinto di predazione è fortissimo, inestirpabile, e si rivolge a qualsiasi cosa o essere che si muova (o che possa essere mosso) e che non superi le dimensioni di un piccione. Ecco quindi il felino di casa cacciare palline di vario genere, mosche, calzini, penne, elastici da capelli (!) e via elencando. Se il suddetto felino ha la possibilità di andare all’aperto il parco prede si amplia notevolmente: uccellini, lucertole, farfalle, topini…

Moltiplichiamo il felino d’esempio per tre, e consideriamo il fatto che – anche se non viviamo proprio in campagna – certo non siamo nemmeno in pieno centro città; risultato, le tre dolci bestioline fanno il possibile per portare il loro contributo alimentare, o quantomeno ludico, e non si contano più code di lucertola, zampe di cavalletta, piume di uccellini lasciati in giro per casa – a volte pure corpi mummificati di gechi.

Se la vittima è ancora viva e sufficientemente vegeta, scatta la corsa al salvataggio: non si contano neppure lucertole, ramarri e gechi tolti dalle grinfie delle (stre)gatte o recuperati sotto mobili, dietro al letto o sul soffitto e depositati amorevolmente in qualche angolino all’esterno, passabilmente sicuro. L’ultima occasione degna di nota, per ora, è stata quella di ieri, quando Charlie… Leggi tutto “Save the snake!”

Il giardino di Laura

È dura farlo, ma ogni tanto bisogna pur uscire nel mondo, magari “scendere a valle”, andare a trovare qualcuno, insomma avere una vita sociale… e così eccola, giovedì scorso, inforcare il motorino e andare verso il centro (centro? Centro di cosa? Per chi?) con un paio di visite in programma; del resto la giornata è soleggiata ma non torrida e si presta proprio bene.

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