Vai con la muratura / 2

Conifere e lantana all'ombra del caco
Conifere e lantana all’ombra del caco

Dopo la bella festa per Andrea, mercoledì siamo, uhm, pronti a ripartire con la sistemazione del lavandino di marmo e la sistemazione dei muri perimetrali della Cisterna (per lei però prima c’è sempre da fare il giro a dar da bere alle piante messe a dimora; ne approfitta per trascorrere qualche ispirato minuto a cercare i segni della lenta evoluzione delle stesse…).

E dunque via, con un piccolo sforzo la parte piana del lavandino viene posta a fianco della vasca, sistemata già ieri insieme alle spallette in mattoni. Qualche colpo col manico di legno del martello per assestare il tutto e metterlo bene in bolla, un po’ di stucco per marmo per unire i due pezzi e il gioco e’ fatto! Leggi tutto “Vai con la muratura / 2”

Vai con la muratura / 1

Qualche tempo fa -anzi giusto un mese: era l’11 luglio – comprammo un lavandino di marmo di quelli tradizionali (bellissimo, e pesantissimo!), prevedendo di sistemarlo poi da qualche parte sulla Cisterna. Il momento è arrivato martedì scorso, il 9, quando abbiamo iniziato i lavori di muratura grazie a Maurizio, disponibilissimo vicino di casa!

La triste fine dei fichi d'india di troppo
La triste fine dei fichi d’india di troppo

Non ci siamo limitati al lavandino, come si vede nelle immagini, siamo anzi partiti dalla chiusura di parte del lato a prato con un muretto basso: posto a fianco del tavolo sarebbe diventato un indispensabile piano d’appoggio. Le cose prendono la loro forma man mano che si realizzano, e complice la disponibilità di una lastra d’ardesia spuntata fuori un po’ casualmente, il muretto basso si è trasformato Leggi tutto “Vai con la muratura / 1”

“Un pensierino per ieri”

Sto andando a Giardino Tuchel. Un battito di ciglia tra le colline di Genova. La strada per raggiungerlo è un lungo segno di matita sulla riva del mare, che poi gira per decidere di salire.

Il cambio di colori e di suoni si avverte piano, quando il blu cambia nel verde delle foglie e i rumori del traffico si fanno radi. Finché la strada finisce. Non ci puoi arrivare in auto. Questa è la condizione, devi lasciare ogni mezzo e avvicinarti piano, passo dopo passo, in salita, ancora. Una salita di gradini, in cima alla quale ti aspetta lo spruzzo azzurro del Plumbago, e ti rinfresca, come una piccola pozza d’acqua nel silenzio ronzante dell’estate.

Grazie Laura!

 

In copertina: bocciolo di Amaryllis belladonna (?)

E questo?!

Sì, ecco, ci ha colti un po’ di sorpresa.

Siamo arrivati alla Radura, in fondo alla Passeggiata, per raccogliere le pesche bianche dall’albero che vi è piazzato proprio in mezzo (e l’abbiamo fatto, ma erano pochissime e davvero rovinate… troppo lavoro anche farne marmellata!), e lui adocchia dei fiori, vistosi. Ci avviciniamo. Sembrano gigli: si tratta di un grappolo di fiori grandi e profumati, bianchi con striature rosa, con sei petali (anzi, tre sepali, più esterni, e tre petali). Che sia un esemplare fuggito da qualche giardino? Si vedono solo i fiori, su uno scapo lunghissimo e prostrato dal loro peso; come identificarlo?

Fiori bianchi, grandi e profumati: giglio?
Fiori bianchi, grandi e profumati: giglio?

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