La mattina pulizia, e la sera in compagnia!

Ieri, mercoledì, è stata una giornata davvero piena e gratificante. Alla mattina, sotto questo sole (clima già torrido alle 8!) ci siamo dati da fare per liberare l’ingresso “carrabile” del giardino Tuchel: con l’aiuto di Mario e di una insostituibile, impareggiabile Apecar 200 abbiamo fatto due cariconi di telai, persiane e altri rottami di legno (più tegole, pezzi di manichette, e un grosso coso di cemento armato), e uno (molto, molto sostanzioso) di rottami metallici i più disparati: tondini, reti, griglie, ganci, lamiere, molle (!) e via sferragliando – il tutto adeguatamente corroso, arruginito e pericolante pericoloso. I primi consegnati all’isola ecologica, l’ultimo portato in un punto di raccolta del ferro, dove farà buon peso per una successiva vendita a ditta specializzata.

Rottami di ferro da portare via
Rottami di ferro da portare via

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Una visita inaspettata

Occhi indiscreti ne avevano già rivelato la presenza, una mattina di qualche giorno fa; altri segni del suo passaggio li avevamo notati più volte, ma senza mai coglierlo in flagrante. Per la verità, lui lo aveva già visto: se ne stava beato sotto il fresco di un fico, un’altra mattina, e se ne era andato, silenzioso e tranquillo, al suo arrivo.

Stasera invece – o meglio oggi pomeriggio, intorno aĺle quattro – si è fatto cogliere in azione, mentre zampettava sotto gli ulivi, presso la terrazza Spagna, alla ricerca di qualche ghiottoneria. Lui si è avvicinato, ancor più silenzioso, ed è riuscito a coglierlo in due scatti. Eccolo! Leggi tutto “Una visita inaspettata”

Confettura #4: prugne mix

Nel giardino Tuchel sono numerosi gli alberi di prugne, molti dei quali danneggiati dalla grandine un paio di mesi fa. La produzione quindi è stata scarsa, ma sufficiente per lanciarci in una nuova ricetta – la confettura di prugne – oltre che nella… degustazione diretta (molto piacevoli le pause con un paio di gustosi frutti!).

Ieri è avvenuta la raccolta, non facilissima dato che gli alberelli sono pressoché inselvatichiti e portano i frutti ben in alto – e inoltre sono disposti su scarpate o muri a strapiombo. Comunque sia, dopo qualche rischio capitombolo e scartando parecchi frutti toccati o marciti, abbiamo messo insieme una cassetta multicolore davvero bella a vedersi. Questa mattina invece è stata la volta della preparazione vera e propria, dopo aver fronteggiato un attacco di formichine attirate dalla golosa abbondanza ma per fortuna ancora piuttosto lontane e impegnate con le crocchette dei gatti.

Primo passaggio: lavo e asciugo i frutti, quindi peso le prugne intere, per fare la proporzione con lo zucchero (circa la metà del peso dei frutti snocciolati); subito dopo mi dedico alla lunga e, ahimé, alquanto noiosa pulizia (snocciolamento ed eliminazione parti rovinate). Beh, un motivo come un altro per restare al “fresco” della casa, mentre fuori la calura impera invincibile!

fase 1: prugne lavate e asciugate delicatamente
Fase 1: prugne lavate e asciugate delicatamente

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E la mantide, finalmente

Verso sera, anzi sera piena – scarsa luce e fotografie sfocate, dunque – quando la nota lui. Si arrampica con una certa destrezza sul vecchio bidone in ferro arrugginito che abbiamo portato dalla Steppa alla Passeggiata (con un certo rischio per l’integrità ossea nostra e di potenziali, innocenti passanti); salta sul muro, fa qualche passo, si concede per qualche posa con aria infastidita, si schermisce arrabattandosi poi su una piantina. E poi a pochi centimetri ce n’è un’altra, e dentro al bidone un grillo, leggermente sovradimensionato, zampe e antenne lunghe lunghe.

La mantide è facilmente identificabile, i grilli non altrettanto, difficile orientarsi fra tante specie… il piccolo mostro per ora rimane senza nome!

Grillo
Grillo (Conocephalinae sp.?)