Una bella giornata di pioggia (anzi, di più)

Margherita gialla e, sullo sfondo, borragine in piena fioritura
Margherita gialla e, sullo sfondo, borragine in piena fioritura

Non capita spesso di desiderare, quasi invocare la pioggia, considerata “cattivo tempo”, almeno fino a quando non si ha qualcosa di simile a un giardino, un terreno, un orto: allora tante cose cambiano, e senza quasi accorgersene ci si riscopre (meteorologicamente parlando), come dire, tradizionalisti. Si vuole che l’autunno e l’inverno siano freddi abbastanza da mandare le piante in riposo, e mantenervele per un periodo sufficiente di tempo; che ci sia sole, ma non tanto da bruciare il terreno; che piova quando deve piovere – e comunque abbastanza di requente – perché le piante abbiano acqua in modo naturale e la terra non diventi polvere che scivola o frana quando infine arriva l’acquazzone. Leggi tutto “Una bella giornata di pioggia (anzi, di più)”

Potatura ulivi

A Tuchel ci sono due gruppi di ulivi (anzi tre, ma uno è quello, piccolo, della Fascetta Mediterranea e per adesso lo lasciamo da parte), presumibilmente di varietà taggiasca. Il primo gruppo è alle spalle della palificata, di fronte alla Cisterna, ed è costituito da una fila lunga circa 20-25 metri di alberi; il secondo è all’estremità a levante, ed è sempre una fila ma disposta in senso grosso modo trasversale alla linea di mezzacosta, e delimita il confine tra la Radura e un terreno coltivato da un altro vicino, Mario.

Il che è una fortuna, perché lo stesso Mario, calabrese, è noto nella zona per la passione e l’esperienza che ha nella coltivazione degli ulivi, e ci era stato segnalato per eseguire la potatura dei nostri alberi (che non sono tanti, è vero, ma sono assai malridotti da anni di competizione con altri alberi e di crescita disordinata). È passato da noi, si è rivelato davvero gentile e disponibile, almeno quanto Tino, e insomma lo abbiamo “ingaggiato” per intervenire sugli ulivi, appunto, per farli ripartire e crescere (e magari produrre) al meglio, nei prossimi anni.

Detto fatto, tra l’altro ieri e ieri si è messo al lavoro con seghetto a mano e motosega; prima nell’area Radura, quindi dietro alla palificata.

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Gli ulivi dietro alla Palificata (Terrazza Spagna), 25 gennaio

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Oggi è così

La macchia d’olio (o, secondo qualcuno, di sangue) dei lavori si allarga ed espande dempre più: verso nord, come accennato nei giorni scorsi, si sta delineando in nuovo più morbido passaggio tra area Eucalipti/Steppa e Pratone con l’eliminazione di rovi e infestanti vari e la liberazione del (dei) castagni; verso est, a piccoli passi procediamo con la pulizia della Passeggiata, in particolare con taglio dei rami potati giorni fa e diserbo ai piedi del muro a secco; verso nord-ovest, più in basso, è (ri)cominciata oggi l’Operazione Anti Canne.

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Le canne altissime e in buona parte secche viste dal Prato Nuovo
Presso le canne, verso nord (castagni)
Presso le canne, verso nord (castagni)

Suona un po’ proibizionista, ma si tratta semplicemente di ridurre le canne selvatiche, altissime, che inframmezzate a rovi ed erbacce – nonché a una pseudo recinzione a base di rete metalliche, ferri vecchi e legni marci – chiudono il passaggio al termine della fila ordinata di ulivi. Leggi tutto “Oggi è così”

Una visita inaspettata

Occhi indiscreti ne avevano già rivelato la presenza, una mattina di qualche giorno fa; altri segni del suo passaggio li avevamo notati più volte, ma senza mai coglierlo in flagrante. Per la verità, lui lo aveva già visto: se ne stava beato sotto il fresco di un fico, un’altra mattina, e se ne era andato, silenzioso e tranquillo, al suo arrivo.

Stasera invece – o meglio oggi pomeriggio, intorno aĺle quattro – si è fatto cogliere in azione, mentre zampettava sotto gli ulivi, presso la terrazza Spagna, alla ricerca di qualche ghiottoneria. Lui si è avvicinato, ancor più silenzioso, ed è riuscito a coglierlo in due scatti. Eccolo! Leggi tutto “Una visita inaspettata”