A Tuchel ci sono due gruppi di ulivi (anzi tre, ma uno è quello, piccolo, della Fascetta Mediterranea e per adesso lo lasciamo da parte), presumibilmente di varietà taggiasca. Il primo gruppo è alle spalle della palificata, di fronte alla Cisterna, ed è costituito da una fila lunga circa 20-25 metri di alberi; il secondo è all’estremità a levante, ed è sempre una fila ma disposta in senso grosso modo trasversale alla linea di mezzacosta, e delimita il confine tra la Radura e un terreno coltivato da un altro vicino, Mario.
Il che è una fortuna, perché lo stesso Mario, calabrese, è noto nella zona per la passione e l’esperienza che ha nella coltivazione degli ulivi, e ci era stato segnalato per eseguire la potatura dei nostri alberi (che non sono tanti, è vero, ma sono assai malridotti da anni di competizione con altri alberi e di crescita disordinata). È passato da noi, si è rivelato davvero gentile e disponibile, almeno quanto Tino, e insomma lo abbiamo “ingaggiato” per intervenire sugli ulivi, appunto, per farli ripartire e crescere (e magari produrre) al meglio, nei prossimi anni.
Detto fatto, tra l’altro ieri e ieri si è messo al lavoro con seghetto a mano e motosega; prima nell’area Radura, quindi dietro alla palificata.





