
Non capita spesso di desiderare, quasi invocare la pioggia, considerata “cattivo tempo”, almeno fino a quando non si ha qualcosa di simile a un giardino, un terreno, un orto: allora tante cose cambiano, e senza quasi accorgersene ci si riscopre (meteorologicamente parlando), come dire, tradizionalisti. Si vuole che l’autunno e l’inverno siano freddi abbastanza da mandare le piante in riposo, e mantenervele per un periodo sufficiente di tempo; che ci sia sole, ma non tanto da bruciare il terreno; che piova quando deve piovere – e comunque abbastanza di requente – perché le piante abbiano acqua in modo naturale e la terra non diventi polvere che scivola o frana quando infine arriva l’acquazzone. Leggi tutto “Una bella giornata di pioggia (anzi, di più)”
