Potatura ulivi

mario potatura ulivi

A Tuchel ci sono due gruppi di ulivi (anzi tre, ma uno è quello, piccolo, della Fascetta Mediterranea e per adesso lo lasciamo da parte), presumibilmente di varietà taggiasca. Il primo gruppo è alle spalle della palificata, di fronte alla Cisterna, ed è costituito da una fila lunga circa 20-25 metri di alberi; il secondo è all’estremità a levante, ed è sempre una fila ma disposta in senso grosso modo trasversale alla linea di mezzacosta, e delimita il confine tra la Radura e un terreno coltivato da un altro vicino, Mario.

Il che è una fortuna, perché lo stesso Mario, calabrese, è noto nella zona per la passione e l’esperienza che ha nella coltivazione degli ulivi, e ci era stato segnalato per eseguire la potatura dei nostri alberi (che non sono tanti, è vero, ma sono assai malridotti da anni di competizione con altri alberi e di crescita disordinata). È passato da noi, si è rivelato davvero gentile e disponibile, almeno quanto Tino, e insomma lo abbiamo “ingaggiato” per intervenire sugli ulivi, appunto, per farli ripartire e crescere (e magari produrre) al meglio, nei prossimi anni.

Detto fatto, tra l’altro ieri e ieri si è messo al lavoro con seghetto a mano e motosega; prima nell’area Radura, quindi dietro alla palificata.

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Gli ulivi dietro alla Palificata (Terrazza Spagna), 25 gennaio

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Gli ulivi della Radura, 25 gennaio

L’opera è già quasi terminata, e nonostante appaia di forte impatto siamo sicuri di aver fatto del bene ai nostri alberi. Mario ci ha avvisato che per uno o due anni non faranno molto, ma successivamente e con la loro nuova forma (e un po’ di regolare “manutenzione”) potrebbero dare grandi soddisfazioni. Ci crediamo, anche perché oltre al taglio ora hanno molta più luce grazie alla pulizia e alle potature che abbiamo fatto noi: un grande noce, pruni di vario genere, edera e robacce varie nella Radura, eucalipti, canne, rovi e piccoli arbusti nella zona dietro alla palificata.

Per il momento ci godiamo un po’ di luce in più, in attesa di sistemare (argh!) anche la quantità di rami e fronde tagliate… Mezza Italia ha il problema inverso, ma qui speriamo che piova presto perché è tutto l’inverno che si è a secco, e il vento sostenuto non aiuta certo.