Un rinvaso per le sarracenie

Una domenica uggiosa, arrivata dopo un bellissimo sabato di ottobre festeggiato degnamente con una grigliata all’aperto, ha offerto finalmente l’occasione per il sospirato rinvaso delle sarracenie nel bellissimo grande vasone di Laura. Vasone che farà il paio con l’altro “catino carnivoro” ormai assestato, che ospita a sua volta sarracenie (S. leucophylla in particolare), dionee e drosere in un tripudio di morbido sfagno. Il proposito di sistemare insieme le sarracenie rimaste in vasi “monospecifici” data da molti mesi e nasce sia dalla predilezione per le composizioni (e dalla parallela scarsa propensione a isolare specie e varietà per preservarne l’aspetto) sia dalla considerazione assai pratica che un unico grande vaso è molto più gestibile di diversi vasi piccoli, soprattutto quando c’è la necessità di fornire regolarmente molta acqua. Le piante carnivore, si sa, sono spesso piante di acquitrino e abbisognano di un terreno sempre umido se non fradicio: guai se rimane asciutto a lungo!

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Stavolta è viva

Parliamo della mantide in copertina (Mantis religiosa), scovata a razzolare sui rami del rosmarino, vicino alla Piazzetta nuova di zecca. Non siamo specialisti, ma sembrava aver dimensioni di tutto rispetto (8 cm almeno) col ventre grosso e brillante e lo sguardo a punta di spillo pieno di sospetto. In effetti è stata sotto tiro per un po’, ma solo della macchina fotografica!

Mantis religiosa fra il rosmarino
Mantis religiosa fra il rosmarino

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E la mantide, finalmente

Verso sera, anzi sera piena – scarsa luce e fotografie sfocate, dunque – quando la nota lui. Si arrampica con una certa destrezza sul vecchio bidone in ferro arrugginito che abbiamo portato dalla Steppa alla Passeggiata (con un certo rischio per l’integrità ossea nostra e di potenziali, innocenti passanti); salta sul muro, fa qualche passo, si concede per qualche posa con aria infastidita, si schermisce arrabattandosi poi su una piantina. E poi a pochi centimetri ce n’è un’altra, e dentro al bidone un grillo, leggermente sovradimensionato, zampe e antenne lunghe lunghe.

La mantide è facilmente identificabile, i grilli non altrettanto, difficile orientarsi fra tante specie… il piccolo mostro per ora rimane senza nome!

Grillo
Grillo (Conocephalinae sp.?)