Giochi di richiamo tra garofani e Kalmia, 20 maggio
Periodo di fermento, questo, in un clima a cui non si riesce a stare dietro: caldo ma ventoso, in linea di massima, ma con inopinati momenti di freddo e minacce di pioggia; al mattino in ogni caso ci accoglie ancora abbondante la rugiada, che inzuppa le scarpe e districa i pensieri.
Ed è giunto il momento, in una giornata di lieve pioggerellina, di mettere mano e di parlare anche dell’interno della Cisterna: un antro profondo e buio, e anche umido, certo, tanto che ha rivelato un inaspettato ospite…
Ieri, mercoledì, è stata una giornata davvero piena e gratificante. Alla mattina, sotto questo sole (clima già torrido alle 8!) ci siamo dati da fare per liberare l’ingresso “carrabile” del giardino Tuchel: con l’aiuto di Mario e di una insostituibile, impareggiabile Apecar 200 abbiamo fatto due cariconi di telai, persiane e altri rottami di legno (più tegole, pezzi di manichette, e un grosso coso di cemento armato), e uno (molto, molto sostanzioso) di rottami metallici i più disparati: tondini, reti, griglie, ganci, lamiere, molle (!) e via sferragliando – il tutto adeguatamente corroso, arruginito e pericolante pericoloso. I primi consegnati all’isola ecologica, l’ultimo portato in un punto di raccolta del ferro, dove farà buon peso per una successiva vendita a ditta specializzata.