Ci svegliamo con un cielo completamente privo di nubi, e un sole inizialmente timido, poi sempre più forte. Una giornata davvero splendida per farsi gli auguri, e per passeggiare ammirando uno scenario in cui piante e animali sono indecisi se andare in letargo o meno, tanto cambiano le temperature da un giorno all’altro.
Classica giornata di piena, pienissima estate. Il sole caldo che acceca, i frutti che maturano in silenzio, nell’aria solo fruscii misteriosi, ronzii estenuati, e quell’idea di stasi forzata e di immobilità che inizia però a mostrare segni di evoluzione.
Un giro per fotografie, e ti rendi conto che arrivata una certa ora il sole è sempre più basso sull’orizzonte, e che fa buio improvvisamente e prima, molto prima di quanto avresti pensato. Il cielo terso, pastoso, fa comunque da cornice ineguagliabile a tutto ciò che viene incontro, lo valorizza, lo satura di colore e, viene quasi da dire, di sapore e di essenza.
C’è solo un punto a Tuchel, lì in fondo, ai margini della Radura, dove il torrido non è mai arrivato; protetti dalle chiome di alti alberi, gli evasivi Amaryllis belladonna si sono dati forse un segnale segreto, e i loro grandi fiori punteggiano ora la penombra altrimenti scura e sempre fresca creata dal noce, dal nespolo, dal piccolo caco…
Amaryllis belladonna
Amaryllis belladonna, ai margini della Radura
Amaryllis belladonna: particolare del fiore
Pigramente, impercettibilmente cambiano i giorni verso la fine estate. Ma è, ancora, grandiosamente estate. Godiamocela… Leggi tutto “Di oggi”