L’ora delle libellule

Agosto. Primo pomeriggio. Il sole martella, impietoso, su uomini, piante e animali. L’aria secca e calda non si muove, non un rivolo di brezza dà sollievo al respiro. E il silenzio, il silenzio è irreale e ingombrante, riempie tutto lo spazio.

Uscire in giardino? Un azzardo: pochi minuti e la pelle inizia a scottare, gli occhi bruciano e più non vedono, il battito si indebolisce. Il corpo tutto implora ombra e ristoro. In questo momento, la vita sembra davvero impossibile.

Ma non è così: ogni anfratto, ogni spazio, ogni ora ha le sue forme di vita, perfettamente adattate ad essi. Leggi tutto “L’ora delle libellule”

Di oggi

Classica giornata di piena, pienissima estate. Il sole caldo che acceca, i frutti che maturano in silenzio, nell’aria solo fruscii misteriosi, ronzii estenuati, e quell’idea di stasi forzata e di immobilità che inizia però a mostrare segni di evoluzione.

Un giro per fotografie, e ti rendi conto che arrivata una certa ora il sole è sempre più basso sull’orizzonte, e che fa buio improvvisamente e prima, molto prima di quanto avresti pensato. Il cielo terso, pastoso, fa comunque da cornice ineguagliabile a tutto ciò che viene incontro, lo valorizza, lo satura di colore e, viene quasi da dire, di sapore e di essenza.

C’è solo un punto a Tuchel, lì in fondo, ai margini della Radura, dove il torrido non è mai arrivato; protetti dalle chiome di alti alberi, gli evasivi Amaryllis belladonna si sono dati forse un segnale segreto, e i loro grandi fiori punteggiano ora la penombra altrimenti scura e sempre fresca creata dal noce, dal nespolo, dal piccolo caco…

Pigramente, impercettibilmente cambiano i giorni verso la fine estate. Ma è, ancora, grandiosamente estate. Godiamocela… Leggi tutto “Di oggi”