Sostanziale e sostanzioso riposo

Oggi è stato il primo giorno parzialmente coperto da un bel po’ di tempo a questa parte e per domani sono previste piogge abbondanti (ma non troppo, speriamo, anche se naturalmente c’è l’allerta gialla), ma per il momento tutto cresce tranquillo e silenzioso nell’aria calda e pulita.

La iucca NumeroQuattro all’ingresso del Giardino Tuchel
Particolare delle foglie di iucca

Lentamente ci avviamo verso la fase più fresca di questa prima estate a Tuchel, che ci godiamo abbondantemente fra pranzi in compagnia, giochi da ragazzini come frisbee e racchettoni e docce fresche con la manichetta. Intanto la motosega è ancora da Stefano per l’affilatura della catena, e ancora ieri faceva troppo caldo per poter anche solo pensare di accendere il decespugliatore; ci limitiamo giusto a bagnare Fred e le altre piante, togliere qualche erbaccia, raccogliere ciò che offre la stagione: fichi, prima di tutto, e i primi grappoli d’uva, nera e dolce, e poche, risicatissime nocciole – quelle risparmiate da gazze e ghiandaie, evidentemente. E le more, certo! Pregustando già ciò che verrà dopo: le noci, i sorbi, i cachi. Ma ogni cosa a suo tempo, non mettiamo fretta a questi giorni rilassati e pieni di progetti… Leggi tutto “Sostanziale e sostanzioso riposo”

Nuovo arrivo!

Abbiamo temporeggiato non poco, complici il caldo e la pesantezza (è il caso di dirlo) di questo lavoro, ancorché semplice. Tra ieri e oggi però, sentendoci adeguatamente in forma, siamo riusciti a procedere con la messa a dimora della quarta – e ultima, pant! – iucca, gentilmente fornita dalla nostra vicina Angela. Ieri mattina ci siamo limitati ad andarla a prendere, carrello da facchino alla mano, e a portarla su per quei perfidi 25 metri di stradina. Eccola ritratta stamattina, con tutto il suo innocente splendore, ammirata anche dalla dolce luna che spunta nell’angolino in alto a sinistra.

Yucca in attesa di messa a dimora
Yucca in attesa di messa a dimora

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E questo?!

Sì, ecco, ci ha colti un po’ di sorpresa.

Siamo arrivati alla Radura, in fondo alla Passeggiata, per raccogliere le pesche bianche dall’albero che vi è piazzato proprio in mezzo (e l’abbiamo fatto, ma erano pochissime e davvero rovinate… troppo lavoro anche farne marmellata!), e lui adocchia dei fiori, vistosi. Ci avviciniamo. Sembrano gigli: si tratta di un grappolo di fiori grandi e profumati, bianchi con striature rosa, con sei petali (anzi, tre sepali, più esterni, e tre petali). Che sia un esemplare fuggito da qualche giardino? Si vedono solo i fiori, su uno scapo lunghissimo e prostrato dal loro peso; come identificarlo?

Fiori bianchi, grandi e profumati: giglio?
Fiori bianchi, grandi e profumati: giglio?

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La mattina pulizia, e la sera in compagnia!

Ieri, mercoledì, è stata una giornata davvero piena e gratificante. Alla mattina, sotto questo sole (clima già torrido alle 8!) ci siamo dati da fare per liberare l’ingresso “carrabile” del giardino Tuchel: con l’aiuto di Mario e di una insostituibile, impareggiabile Apecar 200 abbiamo fatto due cariconi di telai, persiane e altri rottami di legno (più tegole, pezzi di manichette, e un grosso coso di cemento armato), e uno (molto, molto sostanzioso) di rottami metallici i più disparati: tondini, reti, griglie, ganci, lamiere, molle (!) e via sferragliando – il tutto adeguatamente corroso, arruginito e pericolante pericoloso. I primi consegnati all’isola ecologica, l’ultimo portato in un punto di raccolta del ferro, dove farà buon peso per una successiva vendita a ditta specializzata.

Rottami di ferro da portare via
Rottami di ferro da portare via

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