Di oggi

Classica giornata di piena, pienissima estate. Il sole caldo che acceca, i frutti che maturano in silenzio, nell’aria solo fruscii misteriosi, ronzii estenuati, e quell’idea di stasi forzata e di immobilità che inizia però a mostrare segni di evoluzione.

Un giro per fotografie, e ti rendi conto che arrivata una certa ora il sole è sempre più basso sull’orizzonte, e che fa buio improvvisamente e prima, molto prima di quanto avresti pensato. Il cielo terso, pastoso, fa comunque da cornice ineguagliabile a tutto ciò che viene incontro, lo valorizza, lo satura di colore e, viene quasi da dire, di sapore e di essenza.

C’è solo un punto a Tuchel, lì in fondo, ai margini della Radura, dove il torrido non è mai arrivato; protetti dalle chiome di alti alberi, gli evasivi Amaryllis belladonna si sono dati forse un segnale segreto, e i loro grandi fiori punteggiano ora la penombra altrimenti scura e sempre fresca creata dal noce, dal nespolo, dal piccolo caco…

Pigramente, impercettibilmente cambiano i giorni verso la fine estate. Ma è, ancora, grandiosamente estate. Godiamocela… Leggi tutto “Di oggi”

Save the snake!

Chi abita con un gatto lo sa bene: il suo istinto di predazione è fortissimo, inestirpabile, e si rivolge a qualsiasi cosa o essere che si muova (o che possa essere mosso) e che non superi le dimensioni di un piccione. Ecco quindi il felino di casa cacciare palline di vario genere, mosche, calzini, penne, elastici da capelli (!) e via elencando. Se il suddetto felino ha la possibilità di andare all’aperto il parco prede si amplia notevolmente: uccellini, lucertole, farfalle, topini…

Moltiplichiamo il felino d’esempio per tre, e consideriamo il fatto che – anche se non viviamo proprio in campagna – certo non siamo nemmeno in pieno centro città; risultato, le tre dolci bestioline fanno il possibile per portare il loro contributo alimentare, o quantomeno ludico, e non si contano più code di lucertola, zampe di cavalletta, piume di uccellini lasciati in giro per casa – a volte pure corpi mummificati di gechi.

Se la vittima è ancora viva e sufficientemente vegeta, scatta la corsa al salvataggio: non si contano neppure lucertole, ramarri e gechi tolti dalle grinfie delle (stre)gatte o recuperati sotto mobili, dietro al letto o sul soffitto e depositati amorevolmente in qualche angolino all’esterno, passabilmente sicuro. L’ultima occasione degna di nota, per ora, è stata quella di ieri, quando Charlie… Leggi tutto “Save the snake!”

Una visita inaspettata

Occhi indiscreti ne avevano già rivelato la presenza, una mattina di qualche giorno fa; altri segni del suo passaggio li avevamo notati più volte, ma senza mai coglierlo in flagrante. Per la verità, lui lo aveva già visto: se ne stava beato sotto il fresco di un fico, un’altra mattina, e se ne era andato, silenzioso e tranquillo, al suo arrivo.

Stasera invece – o meglio oggi pomeriggio, intorno aĺle quattro – si è fatto cogliere in azione, mentre zampettava sotto gli ulivi, presso la terrazza Spagna, alla ricerca di qualche ghiottoneria. Lui si è avvicinato, ancor più silenzioso, ed è riuscito a coglierlo in due scatti. Eccolo! Leggi tutto “Una visita inaspettata”

E la mantide, finalmente

Verso sera, anzi sera piena – scarsa luce e fotografie sfocate, dunque – quando la nota lui. Si arrampica con una certa destrezza sul vecchio bidone in ferro arrugginito che abbiamo portato dalla Steppa alla Passeggiata (con un certo rischio per l’integrità ossea nostra e di potenziali, innocenti passanti); salta sul muro, fa qualche passo, si concede per qualche posa con aria infastidita, si schermisce arrabattandosi poi su una piantina. E poi a pochi centimetri ce n’è un’altra, e dentro al bidone un grillo, leggermente sovradimensionato, zampe e antenne lunghe lunghe.

La mantide è facilmente identificabile, i grilli non altrettanto, difficile orientarsi fra tante specie… il piccolo mostro per ora rimane senza nome!

Grillo
Grillo (Conocephalinae sp.?)