Maggio è il nuovo marzo

papavero
Papaverino quasi sbocciato, 14 maggio

Che tempi, che tempo! Non ho fatto in tempo a scrivere, entusiasta, del magnifico tempo simil-estivo di inizio mese – temperature vicine ai 30 °C e pure qualche temporale – che, da ieri, sembra di essere ripiombati in qualche cupa giornata di fine autunno, con pioggia insistente, tanto freddo, e una risvegliata voglia di cioccolata calda. Stamattina poco prima delle dieci, tanto per dire, si era  a 11 °C; intorno all’una il picco di 14 °C; circa mezzora fa, si sfioravano (nel senso che si era appena sotto) i 10 °C! Dieci gradi, a metà maggio… una volta ai bambini s’insegnavano filastrocche che parlavano di  marzo come il mese pazzerello – ma allora maggio cos’è, pazzo furioso? Oltretutto è ancora fresco (e “doloroso”) il ricordo della grandinata record del 5 maggio di due anni fa.

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Risvegli

Rodantemo, cineraria e salvia in piena fioritura, 28 aprile
Rodantemo, cineraria e una salvia in piena fioritura, 28 aprile

L’inverno duro e tardivo di quest’anno sembrava aver lasciato diverse vittime al suo passaggio; e alcune ce ne sono state, ma con nostra sorpresa e gioia ogni giorno scopriamo che sono sempre meno di quanto temessimo.

Le piante hanno questo di meraviglioso, che “lavorano” nel buio e nel silenzio e sono in grado di ripartire, o letteralmente di rinascere, anche quando tutto sembra ormai perduto, andato, condannato. E così, conservando, curando, scrutando con pazienza vasi e fusti apparentemente privi di vita e magari bruciati dal ghiaccio, è emozionante scoprire segni prima minutissimi, ambigui, di un possibile risveglio. Tracce trascurabili, microscopici puntini verdi che si fanno via via più palesi, si allargano gonfiando il legno secco, fino a mostrarsi inequivocabilmente per quello che sono e che le origina: nuova vita! O anche, altre volte, rami secchi che da un giorno all’altro si coprono di foglie, lasciando incerti a chiedersi “com’è possibile che fino a ieri non si vedesse nulla di nulla? Davvero questa pianta è rinata in una notte?“. Leggi tutto “Risvegli”

Banale ma vero

Un paio di settimane fa eravamo rintanati sotto al piumone a chiederci se non era il caso di accendere ancora il riscaldamento, o magari il camino; pochi giorni ed è scoppiata una sorta di estate torrida (per due o tre giorni temperature orribilmente vicine ai 30 °C) che, salvo un paio di simboliche spruzzate di pioggia, continua tuttora. Si salva qualche mattina (oggi sul presto, per esempio, c’erano poco più di 10 gradi), altrimenti sarebbe già emergenza caldo. Poi uno dovrebbe cercare di evitare i luoghi comuni, se proprio non riesce a essere originale, ma come evitare il classico dei classici: “non esistono più le mezze stagioni”? Sarà anche banale, ma è anche un dato di fatto – peraltro dai risvolti climatico-sensoriali non piacevolissimi…

Una bella quercia verso il bosco, 27 aprile
Una bella quercia verso il bosco, 27 aprile

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