
Il Principe rifiorisce, e i fiori di quest’anno sono ancora più appariscenti!

Un parco-giardino dietro casa e le sue mille forme di vita
Pomeriggio d’estate, si sta a sonnecchiare su una sdraio, tra il sole e l’ombra mossa della vite, ma c’è qualcosa che tiene svegli e impedisce una pennichella come si deve… Qualcosa di vicino, di insistente anche se non frastornante, e di invisibile. Una presenza oscura e aliena, insomma. Ma dove si anniderà?
Tutto intorno appare tutto normale, tranquillo, eppure c’è qualcosa di vibrante che proviene da… sì, sembra strano, ma proviene proprio dal pilastrino all’angolo sud. Starà prendendo vita?

È sorto un nuovo sole…


Si era dato una mossa solo dall’altro ieri, ma è già sorto – anzi, sono sorti, visto che sono quattro i soli del nostro Astrophytum Leggi tutto “Il sole, a un metro da terra”
Qualche tempo fa – era il 17 maggio scorso e dovevamo ancora iniziare i lavori della palificata – andammo in un vivaio vicino a casa dove avevamo visto degli aceri giapponesi; ricordavamo un esemplare rosso, a detta di lui monumentale, e avevamo scommesso su quanto potesse costare. Bene, di esemplari monumentali ce n’erano due, ma verdi, e comunque non in vendita in quanto ormai saldamente ancorati al terreno. In compenso, tra le molte piante allineate da un lato occhieggiavano due alberelli alti un paio di metri, con le foglie rosso scuro. Chiedemmo di vederli meglio, e il vivaista ne prese, lo portò al centro del piazzale e ne sciolse un po’ la chioma, prima stretta fra un melograno e un pompelmo.
Lui rimase folgorato. Doveva far parte del giardino Tuchel! Lo fotografò, si fece promettere di tenerlo da parte per noi e, come i futuri padri che mostrano agli amici le ecografie dei futuri figli, tutto orgoglioso mostrò in giro la foto dell’acero che gli aveva rapito il cuore (sì, sto romanzando, ma nemmeno troppo!).
