Fred trasloca… Mimmo e Rosa subentrano

Qualche giorno fa lo avevamo anticipato, e in effetti abbiamo poi concretizzato il trasloco di Fred. Troppo esposta la terrazza, troppo sole, troppo vento caldo, troppo poca vegetazione intorno, e il povero acero rosso pativa, le sue foglie si seccavano e poi cadevano.

Tende di stoffa per proteggere Fred... non è abbastanza!
Tende di stoffa per proteggere Fred: non è abbastanza!

Abbiamo pensato che la sua salute venisse prima del nostro progetto, e che non valesse la pena impazzire per farlo stare in un posto non congeniale… quindi vanga di nuovo in mano, l’altro ieri lo abbiamo tirato fuori dalla sua buca, rimesso in vaso e spostato in un punto molto più riparato, all’ombra del fico. Nel frattempo avevamo elucubrato molto su cosa e come ottenere sulla terrazza alta; abbiamo fatto “audizioni”, prendendo in considerazioni questa e quest’altra specie, e come in tutte le audizioni molti candidati sono stati bocciati (o rimandati). Infine abbiamo deciso: niente atmosfera giappo-esotica, bensì un boschetto… Leggi tutto “Fred trasloca… Mimmo e Rosa subentrano”

(F)red alert!

Tre giorni fa è scoppiata una torrida estate, e il primo a soffrirne le conseguenze è stato l’acero rosso trapiantato da non molto nella terrazza alta (quella “giapponese”): una giornata alla mercé di sole e vento caldo ha fatto arricciare e in buona parte seccare le foglie, soprattutto quelle più in basso. Tragedia!

Acer palmatum e le sue foglie in sofferenza
Fred l’Acer palmatum e le sue foglie in sofferenza

Siamo corsi subito ai ripari, era due giorni fa: intanto bagnando il terreno il più possibile frequentemente, e coprendolo con del fogliame per limitare evaporazione e riverbero. Leggi tutto “(F)red alert!”

Nuovi acquisti

Qualche tempo fa – era il 17 maggio scorso e dovevamo ancora iniziare i lavori della palificata – andammo in un vivaio vicino a casa dove avevamo visto degli aceri giapponesi; ricordavamo un esemplare rosso, a detta di lui monumentale, e avevamo scommesso su quanto potesse costare. Bene, di esemplari monumentali ce n’erano due, ma verdi, e comunque non in vendita in quanto ormai saldamente ancorati al terreno. In compenso, tra le molte piante allineate da un lato occhieggiavano due alberelli alti un paio di metri, con le foglie rosso scuro. Chiedemmo di vederli meglio, e il vivaista ne prese, lo portò al centro del piazzale e ne sciolse un po’ la chioma, prima stretta fra un melograno e un pompelmo.

Lui rimase folgorato. Doveva far parte del giardino Tuchel! Lo fotografò, si fece promettere di tenerlo da parte per noi e, come i futuri padri che mostrano agli amici le ecografie dei futuri figli, tutto orgoglioso mostrò in giro la foto dell’acero che gli aveva rapito il cuore (sì, sto romanzando, ma nemmeno troppo!).

L'acero rosso al vivaio, maggio 2016
L’acero rosso al vivaio, maggio 2016

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