Ancora per poco

Ancora a casa, ma spero per poco. Guardiamo il lato positivo: domenica scorsa è stato il giorno più diabolicamente caldo del millennio, o almeno così poteva essere percepito, e quelli successivi sono stati solo leggermente meglio. L’impressione era che qualcuno avesse dimenticato aperto lo sportello di un enorme forno acceso, e in questi casi a poco servono finestre aperte per fare “corrente” (calda?), tende, docce, gelati per pranzo e quant’altro.

Mappe vegetali: foglia di Aristolochia elegans

Inevitabile parlare di riscaldamento globale, contromisure da mettere in atto, prese di coscienza collettive per salvare il pianeta; ma come in tante, troppe occasioni, mentre sono infinite sono le chiacchiere e i discorsi sui media – che snocciolano numeri, scenari, statistiche a getto continuo – sporadici, occasionali e spesso poco più (o poco meno) che simbolici gli atti concreti per realizzare l’inversione di rotta. Alla fine è più facile curare il sintomo (il caldo) facendo finta di credere che sia la causa, evitando quindi di ripensare e ricalibrare i nostri comportamenti e le nostre abitudini di essere “civilizzati” e dunque insopportabilmente pigri, ridicolmente miopi, stupidamente egoisti; insomma, sostnzialmente incapaci di quello sguardo nel futuro di cui tanto ci riempiamo la bocca parlando di figli e generazioni future.

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Piccoli passi, piccole novità

Dopo le prove di finimondo di venerdì scorso – piuttosto credibili, trombe d’aria comprese – e timorosi di essere piombati di colpo nell’Apocalisse, con ieri e oggi ci siamo per l’ennesima volta ricreduti, e per l’ennesima volta abbiamo tirato fuori costumi e crema solare per le nostre ore a Tuchel. Non tanto ieri, sabato, in cui siamo stati sostanzialmente immersi in altre occupazioni più casalinghe (ci siamo giusto sincerati che le suddette trombe d’aria non avessero provocato danni reali e poco altro), quanto oggi. Impressionante.

Ne abbiamo approfittato: prima, pulizia del giardinetto davanti a casa, con qualche spostamento strategico. Poi, diverse piccole cose che elenchiamo in ordine sparso: Leggi tutto “Piccoli passi, piccole novità”

L’approdo

Tanti anni fa, c’era una piccola pianta grassa, con delle buffe foglioline tonde e un fusto nato vecchio, che sembrava molto piu’ secco e vecchio di quanto fosse. Questa piantina, non si sa come, finì nelle mani di lei, che se ne prese cura un po’ alla buona, ovvero con buona volontà e scarse conoscenze. Per fortuna era una di quelle piante difficile da far arrendere. Leggi tutto “L’approdo”