Arriva?

rospo
Bufo bufo (rospo comune), 7/9

Cinque mesi o giù di lì che non piove seriamente, e per oggi non sono previste semplici precipitazioni, no, oggi abbiamo anche l’allerta. Allerta rossa (la massima), ovviamente. In effetti ha iniziato da poco a piovere, per il momento in maniera sostenibile; sperando che non peggiori tragicamente, l’occasione è buona per starsene in casa e provare a riordinare le foto, almeno quelle recenti, pensando che forse forse si potrebbe anche dichiarare ufficialmente aperta la stagione in cui è permesso, pensabile e persino consigliato bere tè caldi e tisane. Chi l’avrebbe mai detto, ancora solo stamattina! D’altra parte la combinazione cielo sereno + sole cocente stava davvero cominciando a essere molesta e noiosa anche per noi umani – per non parlare delle piante, assetate e stordite da una siccità quasi completa, col solo pallido conforto delle innaffiature con acqua del sindaco.

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Drosera binata in controluce, 5 settembre

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L’ora delle libellule

Agosto. Primo pomeriggio. Il sole martella, impietoso, su uomini, piante e animali. L’aria secca e calda non si muove, non un rivolo di brezza dà sollievo al respiro. E il silenzio, il silenzio è irreale e ingombrante, riempie tutto lo spazio.

Uscire in giardino? Un azzardo: pochi minuti e la pelle inizia a scottare, gli occhi bruciano e più non vedono, il battito si indebolisce. Il corpo tutto implora ombra e ristoro. In questo momento, la vita sembra davvero impossibile.

Ma non è così: ogni anfratto, ogni spazio, ogni ora ha le sue forme di vita, perfettamente adattate ad essi. Leggi tutto “L’ora delle libellule”

Tante emozioni, e un ritorno

Le emozioni sono quelle, dalle mille sfumature, delle giornate primaverili che – ogni giorno di più – portano e testimoniano il vigore e lo slancio della vita in miriadi di forme. Basta sedersi su un vecchio tronco, o su un sasso, ovunque – e osservare, lasciando che il cuore si riempia e un’aria nuova e fresca e piena entri nei polmoni. Leggi tutto “Tante emozioni, e un ritorno”

Di oggi

Classica giornata di piena, pienissima estate. Il sole caldo che acceca, i frutti che maturano in silenzio, nell’aria solo fruscii misteriosi, ronzii estenuati, e quell’idea di stasi forzata e di immobilità che inizia però a mostrare segni di evoluzione.

Un giro per fotografie, e ti rendi conto che arrivata una certa ora il sole è sempre più basso sull’orizzonte, e che fa buio improvvisamente e prima, molto prima di quanto avresti pensato. Il cielo terso, pastoso, fa comunque da cornice ineguagliabile a tutto ciò che viene incontro, lo valorizza, lo satura di colore e, viene quasi da dire, di sapore e di essenza.

C’è solo un punto a Tuchel, lì in fondo, ai margini della Radura, dove il torrido non è mai arrivato; protetti dalle chiome di alti alberi, gli evasivi Amaryllis belladonna si sono dati forse un segnale segreto, e i loro grandi fiori punteggiano ora la penombra altrimenti scura e sempre fresca creata dal noce, dal nespolo, dal piccolo caco…

Pigramente, impercettibilmente cambiano i giorni verso la fine estate. Ma è, ancora, grandiosamente estate. Godiamocela… Leggi tutto “Di oggi”