Sto andando a Giardino Tuchel. Un battito di ciglia tra le colline di Genova. La strada per raggiungerlo è un lungo segno di matita sulla riva del mare, che poi gira per decidere di salire.
Il cambio di colori e di suoni si avverte piano, quando il blu cambia nel verde delle foglie e i rumori del traffico si fanno radi. Finché la strada finisce. Non ci puoi arrivare in auto. Questa è la condizione, devi lasciare ogni mezzo e avvicinarti piano, passo dopo passo, in salita, ancora. Una salita di gradini, in cima alla quale ti aspetta lo spruzzo azzurro del Plumbago, e ti rinfresca, come una piccola pozza d’acqua nel silenzio ronzante dell’estate.
Grazie Laura!
In copertina: bocciolo di Amaryllis belladonna (?)

