Il peggio… doveva ancora venire

Se l’ultimo post poteva far pensare a una sensazione di “passato pericolo”, purtroppo ci siamo dovuti ricredere: il peggio è arrivato tra giovedì e venerdì scorsi, quando al gelo (un po’ acuitosi) si sono aggiunti la pioggia e un vento forte, diabolico. Risultato, tutta l’acqua a contatto con qualsiasi superficie è ghiacciata, stringendo in una morsa micidiale cose, piante, persone – beh, le persone meno, ma è giusto per rendere l’idea.

La Terrazza Bocage vista dall'inizio della Passeggiata, 2 marzo
La Terrazza Bocage vista dall’inizio della Passeggiata, 2 marzo

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Burian, ma non buriana

Annunciato da giorni con toni anche piuttosto catastrofici, è arrivato tra ieri e oggi in Italia il gelido ospite siberiano. Previsioni assai fosche e scenari quasi apocalittici si sono tradotti in nevicate più o meno abbondanti, ancorché non del tutto inedite, in zone consuete e non – dal Nord al Sud Italia, molte coste comprese; soprattutto sono precipitate le temperature, quasi ovunque vicine o sotto allo zero.

cisterna
Dal Voltino: la Fascetta Ciliegini liberata dalle canne, la Cisterna e la mimosa in fiore, 26 febbraio

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Letargo?

Letargo solo apparentemente, qui a Tuchel, dove già giorno per giorno il respiro della natura si fa più lungo e disteso. L’inverno è stato, è, piuttosto invernale anche se non rigido (con qualche gelata intorno a metà dicembre), e ha portato diverse benefiche piogge – alcune delle quali molto strategiche, in quanto capitate subito dopo aver messo a dimora alcune piante.

Ghiaccia anche la Vasca sulla terrazza Bocage, 19 dicembre
Ghiacciata la Vasca sulla terrazza Bocage, 19 dicembre

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La Radura

loretta tramonto
Loretta controluce al tramonto, 15 dicembre

Ultimi giorni piuttosto freddi, qui a Tuchel, e anche un po’ di pioggia nello scorso fine settimana: un fine autunno-inizio inverno degno di questo nome, almeno per ora. Galvanizzati dall’arrivo degli ultimi alberelli e dal taglio di un’acacia pericolante, abbiamo combattuto il freddo dedicandoci alla lenta sistemazione della Radura, in fondo alla Passeggiata, che dovrebbe trasformarsi più o meno magicamente in un piccolo giardino giapponese, con aceri, magnolie, bambù e quant’altro ci ispira questa locuzione.

Ragno naufrago, 12 dicembre. Lui ce l'ha fatta, non così il bruco
Ragno naufrago, 12 dicembre. Lui ce l’ha fatta, non così il bruco

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