Il peggio… doveva ancora venire

Se l’ultimo post poteva far pensare a una sensazione di “passato pericolo”, purtroppo ci siamo dovuti ricredere: il peggio è arrivato tra giovedì e venerdì scorsi, quando al gelo (un po’ acuitosi) si sono aggiunti la pioggia e un vento forte, diabolico. Risultato, tutta l’acqua a contatto con qualsiasi superficie è ghiacciata, stringendo in una morsa micidiale cose, piante, persone – beh, le persone meno, ma è giusto per rendere l’idea.

La Terrazza Bocage vista dall'inizio della Passeggiata, 2 marzo
La Terrazza Bocage vista dall’inizio della Passeggiata, 2 marzo

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Di pioggia, cinghiali e altro

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Raspamento selvaggio: Rampa dei Sapori

Un’altra tranquilla giornata di pioggia, stavolta un po’ più sostenuta: il meteo sta facendo un ottimo lavoro, restituendo un po’ d’acqua al terreno a fronte di temperature comunque miti; nel tardo pomeriggio il cielo s’è anche aperto, lasciando che le ultime ore del giorno fossero allietate dal sole e da un certo calore. Negli ultimi giorni non abbiamo quasi messo piede a Tuchel, diversamente dai soliti “visitatori” un po’ indisciplinati e irruenti, che hanno lasciato tracce fin troppo evidenti del loro passaggio. Per fortuna, però, non paiono aver fatto danni reali: i rudimentali sistemi “dissuasori” di legni e pietre evidentemente aiutano, in questo senso. Leggi tutto “Di pioggia, cinghiali e altro”

Ieri e oggi

Oggi 8 dicembre, giornata sensazionale con un sole quasi cocente (?!) che permetteva di stare tranquillamente in maglietta – e anche senza…

Torniamo un attimo a ieri: altra giornata di sole pieno ma con un po’ vento, tutto sommato adatta a fare lo spuntino di mezzogiorno in terrazza. In effetti è venuto a trovarci Diego, il nostro vivaista ormai di fiducia, che ha dato una rapida occhiata alla zona bassa (Cisterna, pratone, Palificata, Piazzetta e Fascette varie) piena di piante fornite da lui. Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e abbiamo parlato naturalmente di piante, ma non solo.

7 dicembre, spuntino in Terrazza con Diego
7 dicembre, spuntino in Terrazza con Diego
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Datura stramonium: frutto

Diego ha anche identificato quella specie di zucchina spinosa che si vede in giro per il pratone e, con un esemplare più grosso, sulla Terrazza Spagna (qui a fianco la buffa capsula si sta aprendo per liberare i semi): trattasi dunque di Datura Stramonium, una specie autoctona molto velenosa e chiamata anche – possiamo intuire il perché – noce spinosa, o anche erba del diavolo ed erba delle streghe. I suoi alcaloidi hanno proprietà allucinogene e narcotiche e, come molti veleni, hanno un utilizzo terapeutico e rituale in particolare in diverse tribù indiane. Meglio non provare a fare altrettanto, però: Wikipedia avverte che la dose attiva è molto vicina a quella tossica, che a sua volta può portare alla paralisi muscolare e dunque alla morte (!).

Oggi, 8 dicembre, secondo la tradizione avremmo dovuto consacrarci alla realizzazione di ghirlande e decorazioni natalizie; invece, come detto, ci siamo trastullati un poco al sole, ma prima e dopo ci siamo rotti la schiena a tagliare tronchi (di fico, di prugno, di eucalipto e ancora di qualcos’altro) con la motosega e a sistemare la legna. Naturalmente abbiamo anche bagnato il bagnabile e fatto qualche altro piccolo intervento. Leggi tutto “Ieri e oggi”

La vedette

Si usa ancora questa parola, tra l’antico e il cinematografico? Forse no, però noi non ci facciamo caso e la usiamo lo stesso – è bella, esotica e anche indicata, verrebbe da dire, per designare la protagonista a lungo attesa per la sistemazione di Tuchel (o meglio, della prima ampia zona di ingresso, ormai quasi pienamente vivibile e comunque delineata.

Dall'ingresso: a sinistra la Cisterna, al centro il Pratone con la Piazzetta, sulla destra la Palificata
Dall’ingresso: a sinistra la Cisterna, al centro il Pratone con la Piazzetta, sulla destra la Palificata

Protagonista a lungo cercata, desiderata e sospirata, una volta avuto chiaro in mente che doveva essere lei la protagonista del pratone “basso”… beh, non suona come una cosa così drammaticamente importante, forse, ma in un suo piccolo particolare modo lo è. A questa pianta, piccola ancora e quasi spaurita di aspetto, affidiamo il compito di diventare il fulcro di uno spazio già molto variegato. Ebbene, senza ulteriori indugi, chiamiamola in scena… Leggi tutto “La vedette”