
Un’altra tranquilla giornata di pioggia, stavolta un po’ più sostenuta: il meteo sta facendo un ottimo lavoro, restituendo un po’ d’acqua al terreno a fronte di temperature comunque miti; nel tardo pomeriggio il cielo s’è anche aperto, lasciando che le ultime ore del giorno fossero allietate dal sole e da un certo calore. Negli ultimi giorni non abbiamo quasi messo piede a Tuchel, diversamente dai soliti “visitatori” un po’ indisciplinati e irruenti, che hanno lasciato tracce fin troppo evidenti del loro passaggio. Per fortuna, però, non paiono aver fatto danni reali: i rudimentali sistemi “dissuasori” di legni e pietre evidentemente aiutano, in questo senso.





Detto ciò, il giro di controllo, stivali ai piedi, è stato gratificante e piacevole; siamo entrati (si spera) nell’ultimo mese di inverno, e già qualche pianta inizia a mostrare i segni del prossimo risveglio tra l’erba mai così bassa e i tronchi secchi e apparentemente morti. Ad esempio l’azzeruolo (Crataegus azarolus), qui a fianco, le cui gemme già presenti da mesi paiono ingrossarsi ogni giorno un peletto di più; cominciano a spuntare anche i boccioli di pruni e albicocchi, e le gemme apicali dei Callicarpa bodinieri timidamente si allungano e si trasformano in foglie.





In copertina: un piccolo ragno giallo in agguato fra le gemme di un Prunus sp.


