
Finalmente in fiore una Matucana presa lo scorso anno a Lucca, che ha mantenuto i boccioli per tutto l’inverno e poi la primavera. Beh, è valsa sicuramente la pena aver atteso con pazienza!


Un parco-giardino dietro casa e le sue mille forme di vita
L’abbiamo desiderata, evocata, a volte anche temuta – e puntuale più del consueto è arrivata, col suo carico di caldi, caldissimi raggi, giornate infinite, sere tiepide da passar fuori a mangiare un gelato e sorseggiare qualcosa di fresco…
L’annuncio è stato dato dalla schiusa di un delicato fiore di cappero, il primo della piantina messa a dimora poco più di un mese fa e che era stata quindi martoriata da una grandinata memorabile, il 23 maggio scorso.

Qualche tempo fa – era il 17 maggio scorso e dovevamo ancora iniziare i lavori della palificata – andammo in un vivaio vicino a casa dove avevamo visto degli aceri giapponesi; ricordavamo un esemplare rosso, a detta di lui monumentale, e avevamo scommesso su quanto potesse costare. Bene, di esemplari monumentali ce n’erano due, ma verdi, e comunque non in vendita in quanto ormai saldamente ancorati al terreno. In compenso, tra le molte piante allineate da un lato occhieggiavano due alberelli alti un paio di metri, con le foglie rosso scuro. Chiedemmo di vederli meglio, e il vivaista ne prese, lo portò al centro del piazzale e ne sciolse un po’ la chioma, prima stretta fra un melograno e un pompelmo.
Lui rimase folgorato. Doveva far parte del giardino Tuchel! Lo fotografò, si fece promettere di tenerlo da parte per noi e, come i futuri padri che mostrano agli amici le ecografie dei futuri figli, tutto orgoglioso mostrò in giro la foto dell’acero che gli aveva rapito il cuore (sì, sto romanzando, ma nemmeno troppo!).

Oggi, mannaggia, il lavoro è stato incalzante e ho avuto poco tempo per il giardino Tuchel, ma oltre alla “normale amministrazione” per il giardinetto sotto casa qualcosina ho fatto…
Per esempio, ho rinvasato tutte quelle piccole piantine da interno che vedete nell’immagine qui sotto, sistemandole nei lungamente desiderati vasetti di coccio, di misura giusta per le mensoline in sala; inutile dire che qualcuna è stata tagliuzzata per provare a riprodurla per talea!
