A cena coi cinghiali

Una curiosa piccola mantide appostata sulla porta di casa
Una curiosa piccola mantide appostata sulla porta di casa

Sabato sera, grigliata. Poche persone, madre e zii di lui da una parte e sorella di lei dall’altra, ma molto ben intenzionate a godersi una lunga, calda, piacevolissima serata di inizio luglio dopo una giornata di intenso lavoro.

Sì, perché – impegni quotidiani a parte – anche la preparazione di una cena all’aperto richiede i suoi tempi, tanto più che dovevamo partire dalla base: rendere decentemente agibile l’area della Cisterna, sgombrandola dall’inutile, attrezzandola con qualche arredo e creando un po’ di ombra per potervi stare più di qualche minuto senza cuocere.

Ma prima… Leggi tutto “A cena coi cinghiali”

Il sole, a un metro da terra

È sorto un nuovo sole…

Astrophytum myriostigma (nel tondo i boccioli del 1 luglio)
Astrophytum myriostigma fiorito occhieggia davanti alla finestra della cucina
Astrophytum myriostigma: fiori giallo pallido

Si era dato una mossa solo dall’altro ieri, ma è già sorto – anzi, sono sorti, visto che sono quattro i soli del nostro Astrophytum Leggi tutto “Il sole, a un metro da terra”

Incontri in giardino/2

In questa fresca giornata di luglio (ha minacciato pioggia tutto il giorno) abbiamo fatto poco in giardino, giusto l’ordinaria amministrazione. Armata di macchina fotografica ho ripreso il prugno selvatico che spunta da un muro, dritto dritto sulla strada, per documentare il prima-e-dopo; salita la rampetta all’ingresso scorgo due pernici (pernici? boh!) in fuga, che zampettano rapide verso gli ulivi per darsi alla macchia. Le avevo già adocchiate, e stavolta le posso finalmente fotografare (male, ma ci accontentiamo!)

Avifauna si dà alla macchia!
Avifauna si dà alla macchia!

Con l’occasione rispolvero qualche vecchio incontro, al quale cerco di dare un nome. Per esempio, durante le “pulizie” di aprile… Leggi tutto “Incontri in giardino/2”

Attese

Non sembrerebbe, ma anche l’estate è un tempo di attese.

C’è la gatta che attende il topolino al varco, e quasi lo fa fuori. Si interviene con uno spruzzo d’acqua, un annaffiatoio, e si attende che il topino si faccia salvare salendo su una canna di bambù, sottile come le speranze di sfangarla… e forse anche lui, riparato dietro la struttura di ferro di un mobiletto da giardino, attende un intervento salvifico, qualunque esso sia, una possibilità per poter continuare le sue corse affamate e silenziose. L’ho lasciato al limitare del bosco – troppo lontano, forse, dalla sua tana? – chissà se e per quanto riuscirà a farla franca in questo territorio ad elevata densità felina…

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