
Ed è giunto il momento, in una giornata di lieve pioggerellina, di mettere mano e di parlare anche dell’interno della Cisterna: un antro profondo e buio, e anche umido, certo, tanto che ha rivelato un inaspettato ospite…
Un parco-giardino dietro casa e le sue mille forme di vita

Non capita spesso di desiderare, quasi invocare la pioggia, considerata “cattivo tempo”, almeno fino a quando non si ha qualcosa di simile a un giardino, un terreno, un orto: allora tante cose cambiano, e senza quasi accorgersene ci si riscopre (meteorologicamente parlando), come dire, tradizionalisti. Si vuole che l’autunno e l’inverno siano freddi abbastanza da mandare le piante in riposo, e mantenervele per un periodo sufficiente di tempo; che ci sia sole, ma non tanto da bruciare il terreno; che piova quando deve piovere – e comunque abbastanza di requente – perché le piante abbiano acqua in modo naturale e la terra non diventi polvere che scivola o frana quando infine arriva l’acquazzone. Leggi tutto “Una bella giornata di pioggia (anzi, di più)”
Si sa che l’aria calda tende ad andare verso l’alto; ergo, in casa più si sta vicini al soffitto e più si sta al caldo. Charlotta evidentemente lo sa, e una puntatina in cima al mobile in sala la fa quasi ogni giorno. Oltretutto, di lassù c’è una vista interessante…

L’inizio di settembre è stato troppo simile a un’estate sahariana per poter fare qualcosa che non fosse organizzare pigre grigliate o aspettare la sera per fare qualche tiro col frisbee; solo da giovedì scorso (metà mese esatta), dopo le piogge della notte, le temperature ci hanno un po’ mollato e incoraggiano la ripresa di lavori e lavoretti manuali. Un paio di giorni se ne sono andati comunque con la pioggia forte; nei momenti di calma eravamo a estirpare erbacce (la fascetta Mediterranea è di nuovo un gioiellino!), e per il resto: abbiamo potato il profumatissimo filadelfo, spostato l’ingombrante vasca bianca dall’ingresso, messo a dimora i garofanini nella fascetta Mediterranea, gli altri iris, alcune piante succulente sulla palificata. Senza contare i lavori “intangibili”: abbiamo preso contatto con produttori di mattonelle in cotto fatte a mano per ripristinare la Cisterna, esaminato varie opzioni per realizzare vialetti in pietra, definito il progetto per portare la corrente elettrica, contattato il Comune per risolvere la situazione precaria del tirante di un palo della luce pubblica alquanto fastidioso…
Non si contano i fogli scarabocchiati con progetti e idee più o meno geniali, i dibattiti su dove fare cosa, le trattative sulle priorità, le supposizioni su tempistiche e fattibilità. Insomma, da fuori possiamo sembrare imbambolati o concentrati su altre cose (sul fronte felino abbiamo dovuto affrontare un nuovo guaio di Charlie, che si è scombinata il garretto posteriore sinistro, e salvato con un intervento impossibile il classico gattino cascato e intrappolato nel più classico dei tubi interrati), in realtà stiamo elaborando silenziosamente…
In copertina: germogli di assenzio (Artemisia absinthium)