L’inizio di settembre è stato troppo simile a un’estate sahariana per poter fare qualcosa che non fosse organizzare pigre grigliate o aspettare la sera per fare qualche tiro col frisbee; solo da giovedì scorso (metà mese esatta), dopo le piogge della notte, le temperature ci hanno un po’ mollato e incoraggiano la ripresa di lavori e lavoretti manuali. Un paio di giorni se ne sono andati comunque con la pioggia forte; nei momenti di calma eravamo a estirpare erbacce (la fascetta Mediterranea è di nuovo un gioiellino!), e per il resto: abbiamo potato il profumatissimo filadelfo, spostato l’ingombrante vasca bianca dall’ingresso, messo a dimora i garofanini nella fascetta Mediterranea, gli altri iris, alcune piante succulente sulla palificata. Senza contare i lavori “intangibili”: abbiamo preso contatto con produttori di mattonelle in cotto fatte a mano per ripristinare la Cisterna, esaminato varie opzioni per realizzare vialetti in pietra, definito il progetto per portare la corrente elettrica, contattato il Comune per risolvere la situazione precaria del tirante di un palo della luce pubblica alquanto fastidioso…
Non si contano i fogli scarabocchiati con progetti e idee più o meno geniali, i dibattiti su dove fare cosa, le trattative sulle priorità, le supposizioni su tempistiche e fattibilità. Insomma, da fuori possiamo sembrare imbambolati o concentrati su altre cose (sul fronte felino abbiamo dovuto affrontare un nuovo guaio di Charlie, che si è scombinata il garretto posteriore sinistro, e salvato con un intervento impossibile il classico gattino cascato e intrappolato nel più classico dei tubi interrati), in realtà stiamo elaborando silenziosamente…
In copertina: germogli di assenzio (Artemisia absinthium)


