Lo scorso settembre è stato freddissimo, almeno nella seconda parte, e l’autunno sembrava arrivato di gran carriera, con tanto slancio da rischiare di slittare direttamente in un inverno troppo anticipato. Poi è arrivato ottobre, le temperature sono un po’ salite e ci siamo ritrovati con diverse piogge e una certa nostalgia per certe giornate ottobrine, periodo in cui ci eravamo abituati alla possibilità di un tuffo al mare senza particolari problemi. E sono arrivate anche un paio di giornate splendide, terse, soleggiate e calde, tanto che un prunetto è andato un po’ in confusione e ha fatto qualche fiore (e qualche fogliolina, dopo averle perse praticamente tutte).
Leggi tutto “Buona la mezza”Categoria: Piante
Leggermente umido
Giornata di allerta rossa/arancione, oggi, e pioggia a volontà. L’umidità dell’aria è alta, non fa freddo, anche nei vasi in casa la terra è bella umida. Nel pomeriggio noto che le foglie degli alchechengi venuti da seme, lasciati in cucina per evitare stragi dovute al vento, sono costellate da piccole gocce d’acqua ai margini. Che fenomeno curioso! L’umidità atmosferica era tanto alta che dalle foglie stesse l’acqua in eccesso non riesce a evaporare. Ma deve essere comunque eliminata, così viene espulsa direttamente in stato liquido, e va a depositarsi lungo i margini in minuscole goccioline, pronte a cadere alla prima occasione,
Leggi tutto “Leggermente umido”Identifica questo/1
Andare in giro e osservare gli alberi, anche se stai a fare tutt’altro, è un esercizio rilassante e divertente. Anche difficile, perché non si è mai nella stagione giusta per il riconoscimento a colpo d’occhio, e a volte frustrante… bisogna fotografare, raccogliere qualche elemento – foglie, frutti, bacche o rametti – e sperare di avere il tempo e la fortuna di trovare una fonte d’illuminazione. Però, o almeno è questo l’obiettivo, si arriva pian piano a ri-conoscere ciò che ci circonda, amandolo e apprezzandolo anche di più: ciò che ha un nome è più vicino al cuore!
Leggi tuttoDue tregue e il magnifico sfagno
Un paio di settimane fa, con la fine di agosto, era arrivato anche un bellissimo temporale, portando ristoro e qualche giorno di nuvole e fresco. Qualche giorno fa (il 7), con l’annuncio esplosivo dato da un boato tremendo alle 2 esatte di notte, si sono nuovamente aperte le cateratte; è seguito una sorta di spettacolo idro-pirotecnico affascinante ma decisamente incompatibile col sonno. Tutto bene, temperature diurne più confacenti alla stagione che si avvia alla fine dell’estate, quindi? No, neanche per idea! Se al mattino, insieme ai gatti che aspettano la colazione mi accoglie la rugiada sui prati, il sole delle ore centrali è implacabile e, se possibile, ancora più molesto che in pieno agosto: è più basso, più diretto quasi, più temibile perché non te lo aspetti così forte. L’unica consolazione è che le giornate finiscono sempre prima, ma l’afa pomeridiana è davvero incredibilmente opprimente.

