Giornata di allerta rossa/arancione, oggi, e pioggia a volontà. L’umidità dell’aria è alta, non fa freddo, anche nei vasi in casa la terra è bella umida. Nel pomeriggio noto che le foglie degli alchechengi venuti da seme, lasciati in cucina per evitare stragi dovute al vento, sono costellate da piccole gocce d’acqua ai margini. Che fenomeno curioso! L’umidità atmosferica era tanto alta che dalle foglie stesse l’acqua in eccesso non riesce a evaporare. Ma deve essere comunque eliminata, così viene espulsa direttamente in stato liquido, e va a depositarsi lungo i margini in minuscole goccioline, pronte a cadere alla prima occasione,

A proposito di foglie, ecco qualche immagine che cattura qualche colore inconsueto… Da piccoli abbiamo imparato che le foglie sono verdi; poi abbiamo capito che quest’affermazione è un po’ tanto generica (quante sfumature di verde esistono?) e approssimativa, e che non rende minimamente giustizia alla varietà di colori che questi organi possono assumere. Non serve certo aspettare l’autunno per rendersene conto: basta guardarsi intorno e lasciarsi catturare dalle sfumature più inaspettate. Qualcuna “costruita” pazientemente dall’uomo, certo, ma pur sempre sulla base di caratteristiche già presenti nelle specie.







