Leggermente umido

Giornata di allerta rossa/arancione, oggi, e pioggia a volontà. L’umidità dell’aria è alta, non fa freddo, anche nei vasi in casa la terra è bella umida. Nel pomeriggio noto che le foglie degli alchechengi venuti da seme, lasciati in cucina per evitare stragi dovute al vento, sono costellate da piccole gocce d’acqua ai margini. Che fenomeno curioso! L’umidità atmosferica era tanto alta che dalle foglie stesse l’acqua in eccesso non riesce a evaporare. Ma deve essere comunque eliminata, così viene espulsa direttamente in stato liquido, e va a depositarsi lungo i margini in minuscole goccioline, pronte a cadere alla prima occasione,

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Due tregue e il magnifico sfagno

Un paio di settimane fa, con la fine di agosto, era arrivato anche un bellissimo temporale, portando ristoro e qualche giorno di nuvole e fresco. Qualche giorno fa (il 7), con l’annuncio esplosivo dato da un boato tremendo alle 2 esatte di notte, si sono nuovamente aperte le cateratte; è seguito una sorta di spettacolo idro-pirotecnico affascinante ma decisamente incompatibile col sonno. Tutto bene, temperature diurne più confacenti alla stagione che si avvia alla fine dell’estate, quindi? No, neanche per idea! Se al mattino, insieme ai gatti che aspettano la colazione mi accoglie la rugiada sui prati, il sole delle ore centrali è implacabile e, se possibile, ancora più molesto che in pieno agosto: è più basso, più diretto quasi, più temibile perché non te lo aspetti così forte. L’unica consolazione è che le giornate finiscono sempre prima, ma l’afa pomeridiana è davvero incredibilmente opprimente.

Nuvoloni scenografici al tramonto, 31 agosto
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