L’altalena

Gli ultimi mesi sono stati un’altalena di temperature, luci e venti; con disinvoltura passiamo da pomeriggi di sole in cui quasi ci si scotta a stare fermi al sole a fredde mattinate con l’umidità impossibile. In linea di massima, però, prevale il caldo “insolito per il periodo” – un tipo di insoliticità che, in realtà, somiglia sempre più alla banalità. Del resto è proprio vero: non esistono più le mezze stagioni (deve averlo già notato qualcuno) ma nemmeno le stagioni intere, e trascorriamo giornate incoerenti in balìa dei capricci del meteo e degli eventi.

Questo è vero fino a un certo punto, a giudicare dall’evoluzione in giardino: a parte lo stordimento di qualche pianta (per tutto l’inverno sono apparse fragoline, ora qui ora lì), i passaggi classici sono stati osservati, e dopo le vesti spoglie e un po’ desolate durate fino a tutto gennaio, si intravvedono sempre più rapidi i mutamenti che porteranno all’esplosione estiva. Leggi tutto “L’altalena”

Ancora un po’ di incertezza

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Al papavero è scivolato il “vestito”, 1 giugno

Un inizio giugno turbolento, sotto alcuni aspetti, e insieme placido e quasi indolente dall’altro. A livello climatico la situazione è confusa: temperature non elevatissime ma umidità alle stelle e nuvole che vanno e vengono (meglio, per la nostra odierna grigliata, quasi tutta sotto un cielo coperto e dunque a temperatura piacevole!).

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Maggio è il nuovo marzo

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Papaverino quasi sbocciato, 14 maggio

Che tempi, che tempo! Non ho fatto in tempo a scrivere, entusiasta, del magnifico tempo simil-estivo di inizio mese – temperature vicine ai 30 °C e pure qualche temporale – che, da ieri, sembra di essere ripiombati in qualche cupa giornata di fine autunno, con pioggia insistente, tanto freddo, e una risvegliata voglia di cioccolata calda. Stamattina poco prima delle dieci, tanto per dire, si era  a 11 °C; intorno all’una il picco di 14 °C; circa mezzora fa, si sfioravano (nel senso che si era appena sotto) i 10 °C! Dieci gradi, a metà maggio… una volta ai bambini s’insegnavano filastrocche che parlavano di  marzo come il mese pazzerello – ma allora maggio cos’è, pazzo furioso? Oltretutto è ancora fresco (e “doloroso”) il ricordo della grandinata record del 5 maggio di due anni fa.

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Banale ma vero

Un paio di settimane fa eravamo rintanati sotto al piumone a chiederci se non era il caso di accendere ancora il riscaldamento, o magari il camino; pochi giorni ed è scoppiata una sorta di estate torrida (per due o tre giorni temperature orribilmente vicine ai 30 °C) che, salvo un paio di simboliche spruzzate di pioggia, continua tuttora. Si salva qualche mattina (oggi sul presto, per esempio, c’erano poco più di 10 gradi), altrimenti sarebbe già emergenza caldo. Poi uno dovrebbe cercare di evitare i luoghi comuni, se proprio non riesce a essere originale, ma come evitare il classico dei classici: “non esistono più le mezze stagioni”? Sarà anche banale, ma è anche un dato di fatto – peraltro dai risvolti climatico-sensoriali non piacevolissimi…

Una bella quercia verso il bosco, 27 aprile
Una bella quercia verso il bosco, 27 aprile

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