Save the snake!

Chi abita con un gatto lo sa bene: il suo istinto di predazione è fortissimo, inestirpabile, e si rivolge a qualsiasi cosa o essere che si muova (o che possa essere mosso) e che non superi le dimensioni di un piccione. Ecco quindi il felino di casa cacciare palline di vario genere, mosche, calzini, penne, elastici da capelli (!) e via elencando. Se il suddetto felino ha la possibilità di andare all’aperto il parco prede si amplia notevolmente: uccellini, lucertole, farfalle, topini…

Moltiplichiamo il felino d’esempio per tre, e consideriamo il fatto che – anche se non viviamo proprio in campagna – certo non siamo nemmeno in pieno centro città; risultato, le tre dolci bestioline fanno il possibile per portare il loro contributo alimentare, o quantomeno ludico, e non si contano più code di lucertola, zampe di cavalletta, piume di uccellini lasciati in giro per casa – a volte pure corpi mummificati di gechi.

Se la vittima è ancora viva e sufficientemente vegeta, scatta la corsa al salvataggio: non si contano neppure lucertole, ramarri e gechi tolti dalle grinfie delle (stre)gatte o recuperati sotto mobili, dietro al letto o sul soffitto e depositati amorevolmente in qualche angolino all’esterno, passabilmente sicuro. L’ultima occasione degna di nota, per ora, è stata quella di ieri, quando Charlie… Leggi tutto “Save the snake!”

Come ti ricucio il gatto…

… anzi, la gatta. Charlotta, la più paciocca delle tre, si è fatta trovare un lunedì mattina con un brandello di pelle del ventre penzolante dall’aspetto davvero poco bello. Corsa alla clinica veterinaria, naturalmente (in scooter! Per fortuna eravamo in due), una lunga attesa, visita e verdetto: un lungo taglio da ricucire, e già che ci siamo qualche esame per escludere malattie feline virali.

La lascio lì appena fatta la puntura di sedativo; lui è già andato al lavoro, non resta che gironzolare sotto il sole cocente alla ricerca di cibo e acqua e far passare due orette per l’operazione chirurgica e il risveglio, con l’aiuto di un paio di riviste piuttosto inutili. Torno, aspetto un po’ più del previsto e me la riconsegnano, già sveglia e ancora un pochino impaurita, con ricette e indicazioni per la guarigione. La sutura è lunga e ben visibile, ma a modo suo il filo blu ha una certa apprezzabilità estetica… e soprattutto funzionale.

Paticolare del taglio suturato
Paticolare del taglio suturato

Finalmente la riporto a casa (in autobus!!), fa un caldo bestiale e lei non è una piuma, ma per le nostre piccole questo e altro, no?! La sera riserva qualche coccola in più e l’antibiotico a Charlie, che resta tutta la notte appiccicata a noi sul letto, e tutto il giorno dopo, invece, sdraiata per terra (al fresco?) a dormire. Ci preoccupavamo che volesse uscire… macché, non ha fatto nemmeno finta, povera! Leggi tutto “Come ti ricucio il gatto…”

Il giardino condiviso

Acero rosso
Acero rosso

Tuchel continua a crescere, a evolversi, ad arricchirsi di specie e scorci – e noi ci arricchiamo con lei inebriandoci di forme e colori sempre nuovi, di scoperte quotidiane, di panorami che sollecitano pensieri e meditazioni che a loro volta spiccano il volo, portandoci in luoghi della mente insospettabili oltre che inesplorati.

Una parte importante, importantissima in questo divenire quotidiano la giocano gli altri: gli amici, i vicini, i fratelli e le sorelle, insomma quelle persone preziose la cui presenza si sparge come spezie saporite sulle nostre giornate, e che di volta in volta regalano un vasetto, portano un ramo per fare talea, o si danno da fare sudando con noi sulla bassa terra (quante volte ce la siamo sentita dire questa espressione!). E così il Giardino Tuchel è anche un po’ loro, di tutti quelli che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene, e spesso penso che è bello che sia così grande, perché tante sono le persone di cui ambiamo custodire una traccia, un segno di affetto.

Oggi, per esempio… Leggi tutto “Il giardino condiviso”

Lavoretti

Oggi, mannaggia, il lavoro è stato incalzante e ho avuto poco tempo per il giardino Tuchel, ma oltre alla “normale amministrazione” per il giardinetto sotto casa qualcosina ho fatto…

Per esempio, ho rinvasato tutte quelle piccole piantine da interno che vedete nell’immagine qui sotto, sistemandole nei lungamente desiderati vasetti di coccio, di misura giusta per le mensoline in sala; inutile dire che qualcuna è stata tagliuzzata per provare a riprodurla per talea!

La pentola di Laura
La pentola regalata da Laura ospita temporaneamente le piantine da rinvasare.

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