Un belva ferocissima si aggira da qualche giorno a Tuchel!

Un parco-giardino dietro casa e le sue mille forme di vita
L’abbondanza di frutta fa venire voglia di preparare qualcosa che permetta di gustarla anche fra diversi mesi, magari in inverno… perché, ad esempio, non provare a mettere quelle amarene grandi e scure che ci ha portato Bruno “sotto spirito”, come si faceva una volta? Cercata e trovata una ricetta adatta, ieri lei l’ha utilizzata anche per una piccola quantità di ciliegie: per mezzo chilo di frutta, mezzo litro di alcool etilico e 100 grammi di zucchero, il tutto distribuito in tre vasetti.


A Tuchel si succedono arrivi e partenze di amici, parenti, animali di vario genere e, anche, di piante (in quest’ultimo caso, soprattutto arrivi!)… Aria estiva, bel tempo, voglia di visite, grigliate, dolce far niente e chiacchierate – ma il riordino della Cisterna procede ostinato, così come la raccolta puntigliosa dei frutti (semi-selvatici) che cominciano a farsi copiosi, molto copiosi.

Nel nostro piccolissimo e pur con un sistema di approvvigionamento acqua ancora e letteralmente funambolico, assistiamo anche all’evoluzione delle cosiddette piante da orto, in realtà parte integrante ed esteticamente apprezzabilissima di Tuchel: qui le essenze spontanee accolgono e circondano (e tentano di sopraffare?) quelle da fiore e da frutto introdotte da mani umane. Una coesistenza in equilibrio forse precario e reso possibile dalla nostra presenza, ma anche parecchio suggestivo e godibile. Leggi tutto “Via vai”
A pochi passi da Tuchel c’è il bellissimo giardino di Tino e Maria Teresa (per la verità, c’è tutto l’insieme di casa a due piani, giardino su più livelli, veranda e orto!), vicini tenerissimi e impagabilmente gentili, che ci hanno regalato già numerose piante oltre a lunghe chiacchierate, ricordi sui bei tempi andati della zona e tanti utili consigli, nonché una presenza discreta ma amabile e davvero positiva.
Ogni tanto nel loro giardino avviene una fioritura spettacolare, che diventa la scusa per l’invito ad andare ad ammirarla e così fare qualche foto e passare qualche mezzoretta insieme: un mesetto fa con la magnifica camelia, più di recente con le rose… e ogni volta si rinnova l’incantesimo di un luogo di piante e di memorie curato e accudito con amore e costanza, impreziosito dai segni del tempo e (dei tempi?) che si succedono e si stratificano e si rivelano nell’atmosfera, negli oggetti, nei colori e nelle foglie unici di questo anfratto di terra. Leggi tutto “Da Tino, da Laura”