Ci siamo lasciati, ormai quasi due mesi fa, prima del novembre più piovoso che io ricordi – e di un faticoso trasferimento, ma questo c’entra poco – con i frutti di Araujia sericifera, ed è sempre questa pianta affascinante a darmi lo spunto per l’aggiornamento di oggi. Le capsule, lasciate inizialmente all’aperto e poi messe da parte in casa, hanno completato evidentemente la maturazione, aprendosi qualche giorno fa e liberando
Leggi tuttoPiove e piove e piove
Un ottobre coi fiocchi, quello di quest’anno, con piogge fin troppo abbondanti (tre allerte in una settimana, qui per fortuna pochi danni) e temperature comunque miti. Molte piante ne approfittano per andare verso il riposo, altre – confuse dalle temperature – azzardano una fioritura fuori stagione o si producono in crescite più o meno tumultuose. Tra un rovescio e l’altro, o anche in mezzo, è piacevole fare lunghe passeggiate nei dintorni con Loretta; ogni volta c’è qualche piccola scoperta da fare!
Leggi tutto “Piove e piove e piove”Un rinvaso per le sarracenie
Una domenica uggiosa, arrivata dopo un bellissimo sabato di ottobre festeggiato degnamente con una grigliata all’aperto, ha offerto finalmente l’occasione per il sospirato rinvaso delle sarracenie nel bellissimo grande vasone di Laura. Vasone che farà il paio con l’altro “catino carnivoro” ormai assestato, che ospita a sua volta sarracenie (S. leucophylla in particolare), dionee e drosere in un tripudio di morbido sfagno. Il proposito di sistemare insieme le sarracenie rimaste in vasi “monospecifici” data da molti mesi e nasce sia dalla predilezione per le composizioni (e dalla parallela scarsa propensione a isolare specie e varietà per preservarne l’aspetto) sia dalla considerazione assai pratica che un unico grande vaso è molto più gestibile di diversi vasi piccoli, soprattutto quando c’è la necessità di fornire regolarmente molta acqua. Le piante carnivore, si sa, sono spesso piante di acquitrino e abbisognano di un terreno sempre umido se non fradicio: guai se rimane asciutto a lungo!
Leggi tutto “Un rinvaso per le sarracenie”Falso allarme
Qualche giorno fa , e fino all’altro ieri, sembrava arrivato improvvisamente l’autunno: pioggia, sia pure non tanto furiosa, e soprattutto temperature molto basse, soprattutto al mattino… si è dovuta tirare fuori una copertina per la notte – e dormire con la finestra chiusa – , cosa impensabile ormai a settembre appena iniziato. Tra l’altro, l’onda fredda ha accolto l’ultimo esperimento, ovvero la semina di Passiflora edulis (semi avuti in dono dall’entusiasta Diego, il figlio più giovane di Bruno il vicino, alle prese a sua volta coi primi passi botanico-giardinieri con le semine di P. edulis, appunto, e di Mangifera indica, il mango). Trattasi di specie da clima tropicale e subtropicale, che di certo non avrà apprezzato molto il freddo soprattutto notturno; ma il caldo è tornato e i semi sono in terra da pochi giorni, vedremo.
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