Dopo l’esperimento riuscito di pochi giorni fa, con il clafoutis all’ananas, quale migliore occasione di un compleanno in famiglia per dispiegare nuovamente l’estro culinario e preparare una nuova prelibatezza?
L’idea è partita da Laura, postando un messaggio in chat con l’immagine di una ricetta e un’affermazione bizzarra… vero, siamo tutti “un po’ lontani*, ma perché non provare a farci compagnia preparando un dolce da mangiare “insieme”?
Quella di quest’anno sarà una Pasqua difficile da dimenticare, in tutto il mondo; la prima – speriamo l’ultima – trascorsa cercando rifugio da un pericolo invisibile, eppure terribile, come il coronavirus. La prima in cui tutte le nostre abitudini consuete sono state stravolte, i nostri piani ribaltati, le nostre aspirazioni e le nostre priorità cambiate in corsa, di corsa. Forse troveremo una ragione, un lato positivo in tutto questo, nuovi punti di riferimento e nuovi obiettivi. Il fatto di pensarlo indica che siamo già sulla strada, giusto?
Puntualmente, dopo aver rilevato la freddezza dei primi giorni di aprile, è arrivata un’ondata di caldo torrido che si è calmata solo oggi. Ok per qualche lavoretto al mattino, quando anche Loretta apprezza maggiormente passegiatina e giochi con Thor, ma all’ora di pranzo ci si trovava esanimi ad agognare l’ombra. E così gli ultimi due giorni ho saggiamente optato per lo spuntino a casa, per tornare in giardino a metà pomeriggio.