Quella di quest’anno sarà una Pasqua difficile da dimenticare, in tutto il mondo; la prima – speriamo l’ultima – trascorsa cercando rifugio da un pericolo invisibile, eppure terribile, come il coronavirus. La prima in cui tutte le nostre abitudini consuete sono state stravolte, i nostri piani ribaltati, le nostre aspirazioni e le nostre priorità cambiate in corsa, di corsa. Forse troveremo una ragione, un lato positivo in tutto questo, nuovi punti di riferimento e nuovi obiettivi. Il fatto di pensarlo indica che siamo già sulla strada, giusto?
Per il momento, seguiamo tutte le indicazioni per evitare di diffondere o contrarre il virus, e dunque festa (se così si può dire) molto ristretta, solo la presenza di un coniglietto di cioccolato testimonia la particolarità della giornata. Dedicata, del resto, alla più nobile delle attività: l’ozio contemplativo! Questa era l’idea di partenza, applicata quasi alla lettera se lasciamo da parte piccole cose come fare il fuoco, grigliare e bagnare le piante che più ne necessitano. Da domani, anche se sarà ancora festa, si ricomincia coi lavori, che con l’aria un po’ più fresca che c’era oggi potrebbero anche essere piacevoli!
Naturalmente ci stavano anche un paio di giri di ricognizione, sia per immortalare qualche bell’angolino sia per scoprire piccoli progressi, come i germogli di zucchina rugosa, che da ieri hanno cominciato a occhieggiare dalle loro cassette tenute belle umide.

Plantule di zucchino rugoso friulano, 12 aprile 
I fiori di palla di neve (Viburnum opulus) sempre più bianchi e grandi 
Particolare di un coleottero Oxythyrea funesta su iris barbata 
Il ciliegio fiorito tra le canne 
Foglie del gelso bianco come farfalle 
Foglie del gelso bianco in controluce 
Minuscoli fiori su una succulenta senza nome (Euphorbia sp.)12 aprile 
Anche un’altra piccola cactacea si prepara a fiorire



