Si usa ancora questa parola, tra l’antico e il cinematografico? Forse no, però noi non ci facciamo caso e la usiamo lo stesso – è bella, esotica e anche indicata, verrebbe da dire, per designare la protagonista a lungo attesa per la sistemazione di Tuchel (o meglio, della prima ampia zona di ingresso, ormai quasi pienamente vivibile e comunque delineata.

Protagonista a lungo cercata, desiderata e sospirata, una volta avuto chiaro in mente che doveva essere lei la protagonista del pratone “basso”… beh, non suona come una cosa così drammaticamente importante, forse, ma in un suo piccolo particolare modo lo è. A questa pianta, piccola ancora e quasi spaurita di aspetto, affidiamo il compito di diventare il fulcro di uno spazio già molto variegato. Ebbene, senza ulteriori indugi, chiamiamola in scena… Leggi tutto “La vedette”

