La vedette

Si usa ancora questa parola, tra l’antico e il cinematografico? Forse no, però noi non ci facciamo caso e la usiamo lo stesso – è bella, esotica e anche indicata, verrebbe da dire, per designare la protagonista a lungo attesa per la sistemazione di Tuchel (o meglio, della prima ampia zona di ingresso, ormai quasi pienamente vivibile e comunque delineata.

Dall'ingresso: a sinistra la Cisterna, al centro il Pratone con la Piazzetta, sulla destra la Palificata
Dall’ingresso: a sinistra la Cisterna, al centro il Pratone con la Piazzetta, sulla destra la Palificata

Protagonista a lungo cercata, desiderata e sospirata, una volta avuto chiaro in mente che doveva essere lei la protagonista del pratone “basso”… beh, non suona come una cosa così drammaticamente importante, forse, ma in un suo piccolo particolare modo lo è. A questa pianta, piccola ancora e quasi spaurita di aspetto, affidiamo il compito di diventare il fulcro di uno spazio già molto variegato. Ebbene, senza ulteriori indugi, chiamiamola in scena… Leggi tutto “La vedette”

Nuovi abitanti

Giovedì scorso, altro giorno di graditi arrivi e grandi lavori.

Lui è passato dal nostro vivaio di fiducia, per avere notizie su un albero prenotato da qualche tempo e che è ormai in arrivo; non potendo tornare a mani vuote, però, e dopo alcune consultazioni telefoniche, è arrivato a Tuchel con tre nuovi giovani ospiti: due callicarpa (C. bodinieri?) e un viburno (Viburnum tinos). Entrambe specie arbustive e produttrici di bacche, la seconda è anche sempreverde e fiorisce con fiori profumati.

Un altro giro di consultazioni serrate è stato necessario per stabilire dove inserirle, ma siamo arrivati a un risultato – crediamo – molto promettente sia per la loro prosperità sia per la nostra godibilità: Terrazza Bocage!

Nuovi acquisti

Qualche tempo fa – era il 17 maggio scorso e dovevamo ancora iniziare i lavori della palificata – andammo in un vivaio vicino a casa dove avevamo visto degli aceri giapponesi; ricordavamo un esemplare rosso, a detta di lui monumentale, e avevamo scommesso su quanto potesse costare. Bene, di esemplari monumentali ce n’erano due, ma verdi, e comunque non in vendita in quanto ormai saldamente ancorati al terreno. In compenso, tra le molte piante allineate da un lato occhieggiavano due alberelli alti un paio di metri, con le foglie rosso scuro. Chiedemmo di vederli meglio, e il vivaista ne prese, lo portò al centro del piazzale e ne sciolse un po’ la chioma, prima stretta fra un melograno e un pompelmo.

Lui rimase folgorato. Doveva far parte del giardino Tuchel! Lo fotografò, si fece promettere di tenerlo da parte per noi e, come i futuri padri che mostrano agli amici le ecografie dei futuri figli, tutto orgoglioso mostrò in giro la foto dell’acero che gli aveva rapito il cuore (sì, sto romanzando, ma nemmeno troppo!).

L'acero rosso al vivaio, maggio 2016
L’acero rosso al vivaio, maggio 2016

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