Colori e colori

scorpione
Uno scorpione fra la legna

L’autunno sembra portare nuova consapevolezza; per esempio, che se vogliamo legna per il camino senza doverla comprare, è il momento di darsi da fare e spaccare i tronchi disseminati tutto in mezzo a Tuchel e portarli giù in cantina, a finire di asciugare. Fino a ora ci eravamo limitati a mettere da parte quella “piccola” e sostanzialmente già pronta, ma i tocchi che ci terranno al caldo dovranno essere un po’ più consistenti… e così, vai, la mattina è dedicata a prendere confidenza con un’ascia (un’ascia! Qui non si scherza…) e a “giocare” a fare i legnaioli, sudando allegramente sotto un cielo che doveva promettere pioggia e invece irride la nostra sana fatica scagliando impietosi raggi di sole, solo confortati dalla musica un po’ gracchiante di una radiolina.

scure
La Piazzetta diventa postazione per taglialegna

Lui si prodiga nella descrizione del corretto movimento di braccia, gambe e spalle per l’uso ottimale del potente (e potenzialmente letale) strumento, ma bisogna dire che si prende anche la briga di andare a prendere la legna da tagliare, accatastata sulla terrazza Bocage. Leggi tutto “Colori e colori”

Avanti piano

dafne boccioli
Boccioli di Daphne sp.

E così è finita ufficialmente anche questa estate, con la sua confusione climatica e la sete che speriamo non si prolunghi ulteriormente. Le bizzarrie meteorologiche (saranno loro?) ci fanno già raccogliere cachi ahimé non tanto attraenti di aspetto, insieme a grappoli di uva americana, gli ultimissimi fichi, le prime noci.

Di positivo c’è che la settimana scorsa abbiamo terminato la recinzione – pur da rifinire – e la presenza appunto delle noci sulla terra della passeggiata pare testimoniarne l’efficacia. Da temere ancora l’incursione “aerea” dei caprioli, grandi saltatori, per contrastare la quale dobbiamo ancora collocare, appendendola lungo tutto il perimetro, una bella fettuccia “dissuasoria”. Leggi tutto “Avanti piano”

Una metafora suggestiva

Non mancano i momenti di lettura, nel Giardino Tuchel, che si presta egregiamente anche a questa e ad altre attività più o meno meditative. Tanta narrativa, qualche saggio, in passato anche testi di studio o libretti di istruzione; tutto assume un gusto più saporito e lascia una traccia più profonda quando gustato nell’ombra irregolare della vite o inseguendo tenacemente gli ultimi raggi di un sole che se ne va, verso sera.

Il quadretto idillico è stato ancora più perfetto con un libro che ci ha portato Laura, e che ha molte affinità col ciò che rappresenta per noi Tuchel. Un librino agile, non pretenzioso, e adeguatamente inconsueto come soggetto e come scrittura. Leggi tutto “Una metafora suggestiva”