Semine: successi e insuccessi

mantide nana
Una piccola ospite: Ameles spallanzania (mantide nana)

Raccogliere, comprare o farsi regalare semi di tutti i generi per provare a generare nuove piante, piantine e alberi è probabilmente una delle cose più divertenti e gratificanti per chi si diletta in giardino. Tutto il processo riassume e rispecchia un po’ quella che è la vita negli ecosistemi naturali, in cui tra l’altro anche la casualità ha la sua parte – non piccola – nel determinare quali individui hanno la possibilità di nascere, crescere e vivere (o sopravvivere), anche a prescindere dalle loro “doti” genetiche e morfologiche. Processo non esattamente matematico e prevedibile: accade che lì dove ci si aspetta un rigoglio inarrestabile non si sviluppi nulla, o che in posti che mai parrebbero ospitali per una qualsiasi forma di vita vi sia un fremere di nuovi getti, slanci di fresche esistenze. Leggi tutto “Semine: successi e insuccessi”

Fiori di agosto

La fine del mese porta ancora caldo intenso e cielo terso: solo un paio di giorni abbiamo avuto un po’ di tregua, e pochissima acqua. Non per questo si sono fermate le fioriture, anzi! Sia tra le piante in vaso che per quelle spontanee non mancano sprazzi di colore – a volte anche di profumo. Proseguono, per esempio, il gelsomino – irresistibile verso il tramonto – e le fragole (si continua a raccoglierne qualcuna ogni giorno, dei veri confetti!) e si rifà sotto Euryops pectinatus, coi suoi margheritoni di un giallo squillante. Insieme a loro, tantissime specie, non ultime diverse succulente (tra cui il nostro amatissimo principe spinoso, di cui riparleremo!) e insettivore…

cactus principe
Il fiore del nostro Principe spinoso, un cactus colonnare ancora non identificato

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L’ora delle libellule

Agosto. Primo pomeriggio. Il sole martella, impietoso, su uomini, piante e animali. L’aria secca e calda non si muove, non un rivolo di brezza dà sollievo al respiro. E il silenzio, il silenzio è irreale e ingombrante, riempie tutto lo spazio.

Uscire in giardino? Un azzardo: pochi minuti e la pelle inizia a scottare, gli occhi bruciano e più non vedono, il battito si indebolisce. Il corpo tutto implora ombra e ristoro. In questo momento, la vita sembra davvero impossibile.

Ma non è così: ogni anfratto, ogni spazio, ogni ora ha le sue forme di vita, perfettamente adattate ad essi. Leggi tutto “L’ora delle libellule”